Esteri

I 100mila morti negli Usa sono per Trump la prova della bontà delle sue scelte nell'affrontare la pandemia

I dati più aggiornati del contagio da Covid negli Stati Uniti indicano che il totale dei contagiati è arrivato a superare la soglia di 1,7 milionni, pari a 5.171 casi ogni milione di abitanti, mentre sono 354.153 i guariti e 99.702 i deceduti. Nelle prossime ore, pertanto, i morti per Covid in America supereranno la soglia di 100mila.

Il dato, però, è destinato ad aumentare. 

Circa una dozzina di Stati stanno segnalando un incremento nel numero di nuovi casi, bloccando la tendenza nazionale che fino a metà maggio aveva dato segnali di riduzione del contagio. 

Di quegli Stati, circa la metà fanno parte del numero di quelli in cui i governatori, a fine aprile e inizio maggio, hanno spinto per un ritorno alla normalità decretando che le misure di confinamento non erano più necessarie. 

Quegli Stati sono Alabama, Florida, Georgia, Carolina del Sud e Tennessee, a cui si aggiungono Arkansas, Dakota del Nord e Oklahoma, dove però non erano state imposte misure di confinamento.

Anche nell'area di Washington, che è stata chiusa per settimane, si è registrato un aumento di nuovi casi, con la capitale che dovrebbe "riaprire" il prossimo venerdì.

Non è da escludere che l'aumento dei casi possa anche essere conseguente al fatto che, in alcune zone, si stiano facendo più tamponi, ma va ricordato che la presenza del virus in Usa è ancora alta.

Per l'irlandese Michael Ryan, direttore esecutivo per le emergenze dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, come ha sottolineato nella conferenza stampa di lunedì, rinunciare troppo presto alle misure di distanziamento sociale potrebbe consentire al coronavirus di diffondersi di nuovo rapidamente e colpire molte nazioni con "un secondo picco".

Per il presidente Trump, ormai perso nella sua propaganda elettorale per il rinnovo del suo mandato, i 100mila morti sono un numero che dimostrerebbe la bontà delle sue scelte. In pratica se non avesse fatto quel che ha fatto, secondo lui il numero dei morti sarebbe arrivato fino a 2 milioni.


E tra le le scelte di cui Trump si compiace è quella di aver chiuso  molto presto le frontiere a chi proveniva dalla Cina. Ma la chiusura delle frontiere, e non solo quelle con la Cina, forse, non è stata una scelta felice. Lo ha sottolineato con un articolo il Washington Post che ha ripreso le testimonianze di americani che, per evitare di rimanere bloccati all'estero, sono tornati comunque negli Stati Uniti... nonostante avessero i sintomi della Covid. 

Il Washington Post ha poi pubblicato anche le foto della marea di persone che in quei giorni hanno finito, inevitabilmente, per ammassarsi negli aeroporti, diffondendo il contagio, visto che misure di prevenzione per evitare quanto è accaduto non erano state prese. 

E Trump ne va fiero!

Autore Federico Mattei
Categoria Esteri
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