Economia

Istat, in chiaro scuro il clima di fiducia a giugno 2023

A giugno, l'indice di fiducia delle imprese, passando da 108,6 a 108,3, registra una diminuzione per il secondo mese consecutivo, raggiungendo così il livello più basso dallo scorso dicembre. La riduzione dell'indicatore è principalmente dovuta al peggioramento del settore manifatturiero e a quello del commercio al dettaglio, mentre nei servizi di mercato la diminuzione della fiducia è più contenuta.

In realtà, tutti i settori esaminati registrano una diminuzione dell'indice, ad eccezione del settore delle costruzioni. L'indice di fiducia diminuisce nel settore manifatturiero da 101,2 a 100,3, nei servizi di mercato da 104,0 a 103,7 e nel commercio al dettaglio da 111,4 a 110,5. Al contrario, nel settore delle costruzioni l'indice aumenta da 159,4 a 162,5.

Per quanto riguarda le componenti degli indici di fiducia, nel settore manifatturiero tutte le variabili peggiorano, mentre nel settore delle costruzioni si osserva un deterioramento delle opinioni sugli ordini, ma un deciso aumento delle aspettative occupazionali. Nei servizi di mercato, le opinioni (giudizi e aspettative) sugli ordini peggiorano, mentre nel commercio al dettaglio i giudizi sulle vendite sono orientati al pessimismo.

Per quanto riguarda le domande trimestrali sulle esportazioni rivolte alle imprese manifatturiere, si prevede una diminuzione del numero di imprese che segnalano ostacoli all'attività di esportazione per il terzo trimestre consecutivo (la percentuale passa dal 40,3% del primo trimestre 2023 al 34,7% del secondo).

Al contrario, l'indice di fiducia dei consumatori registra un'evoluzione positiva, raggiungendo il valore massimo da febbraio 2022,  passando da 105,1 a 108,6. Si nota un generale miglioramento soprattutto delle variabili legate alla situazione economica generale.

Tutte le serie di dati che compongono l'indice di fiducia dei consumatori mostrano un miglioramento, ad eccezione delle opinioni sulle opportunità di risparmio. I quattro indicatori calcolati mensilmente a partire da queste serie di dati riflettono le variazioni registrate dalle singole variabili: il clima economico e il clima futuro aumentano notevolmente, rispettivamente da 119,8 a 127,6 e da 112,6 a 118,4; il clima personale e quello corrente crescono in modo più moderato, passando da 100,1 a 102,2 e da 100 a 102.

Autore Mario Falorni
Categoria Economia
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