Poliziotto libero dal servizio salva 14enne da morte certa
Alle ore 20.30 circa del giorno 26/07/2023 a Torre Lapillo- Porto Cesareo (LE).
Daniele D'Aloisio, Agente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Torino, originario di Mesagne (BR) si trovava sul posto in ferie con la compagna, quando hanno richiamato la sua attenzione le grida di richiesta di aiuto da parte di alcuni spiaggianti (poi risultati essere familiari del minorenne soccorso) che segnalavano il figlio in difficoltà in mare a causa di una forte mareggiata con pericolosa risacca che impediva al giovane il rientro a riva.
I parenti del ragazzo dapprima hanno provato a prestare soccorso ma senza alcun successo per via delle condizioni avverse del mare, così l’Agente D’Aloisio prontamente, senza esitare e consapevole del grave pericolo che il giovane avrebbe subito per il difficile rientro a riva, si è tuffato tra le onde mettendo in atto tutte le procedure operative di sicurezza che la formazione e l’esperienza pregressa come assistente bagnanti gli ha fornito.
Infatti, con rapidità si portava nella direzione del ragazzo tuffandosi in mare e sfruttando la corrente della risacca per raggiungerlo nel più breve tempo possibile, una volta raggiunto il ragazzo era in evidente stato di shock e annaspava ormai sfinito a causa degli sforzi vani di ritornare a riva.
Preso il ragazzo lo assicurava a se seguendo le tecniche di approccio e soccorso previste (passando il braccio sotto la sua ascella e tenendo il mento alto per evitare che ingerisse altra acqua), dopodiché intercettando i limiti della risacca e nuotando parallelo a essa portandosi fuori dalla forte corrente diretto sulla spiaggia nuotava in direzione della riva sfruttando le correnti contrarie a quelle della risacca fino a raggiungere il bagno asciuga senza mai lasciare la persona soccorsa.
Giunto a riva ha continuato a supportare e assistere il giovane fino a quando non ha avuto la certezza di averlo stabilizzato e assicurandosi che non avesse bisogno di cure mediche e di pronto soccorso.
Ristabilito fisicamente, ancora scosso per l’accaduto, affidava il giovane identificato successivamente per Matteo Camassa di anni 14 con i suoi genitori che erano presenti sul posto.
Si è identificato sin da subito come Agente di Polizia e operatore abilitato al salvamento a mare e assistenza bagnanti (Bagnino) per assicurare gli altri bagnanti e i genitori del giovane soccorso.
Il giorno successivo si è recato nuovamente nella località marittima dove si è verificato l’intervento sopra descritto, assicurandosi che il ragazzo soccorso si fosse completamente ripreso e stesse in condizione migliori, confermate dai genitori.
Spero che questa vicenda possa essere di interesse per la vostra redazione con lo scopo di sensibilizzare e indurre in questo periodo estivo ad una maggiore prudenza i bagnanti quando il mare diventa proibitivo e pericoloso.
La situazione è stata risolta con successo, ma questa vicenda ci ricorda l’importanza di prestare attenzione alle condizioni del mare durante le attività in acqua.