I negoziati per la Brexit inizieranno a marzo del prossimo anno. Lo ha annunciato il primo ministro Theresa May

I negoziati per la Brexit inizieranno a marzo del prossimo anno. Lo ha annunciato il primo ministro Theresa May

Il primo ministro britannico Theresa May ha annunciato che le trattative per la Brexit partiranno all'inizio del prossimo anno. La May darà il via formale alla procedura di uscita della Gran Bretagna, sulla base di quanto prescrive l'articolo 50 del trattato dell'Unione Europea, alla fine di marzo del 2017.

La scadenza annunciata era largamente prevista e imposta dalla necessità di presentarsi preparati al tavolo delle trattative con Bruxelles. Dal momento che, sempre in base all'articolo 50, i negoziati potranno durare al massimo due anni, l'uscita ufficiale della Gran Bretagna dalla UE avverrà non più tardi dei primi mesi del 2019.

In un'intervista rilasciata al Sunday Times, il primo ministro ha escluso l'eventualità di elezioni anticipate, che finirebbero per creare instabilità.

I negoziati per la Brexit inizieranno a marzo del prossimo anno. Lo ha annunciato il primo ministro Theresa May

Il primo passo consisterà nell'abolire l'"European Communities Act", la legge del 1972 che pose le fondamenta per l'ingresso della Gran Bretagna all'interno delle istituzioni che hanno preceduto l'Unione Europea. Al suo posto, all'inizio del nuovo anno sarà approvata una nuova legge, battezzata "Great Repeal Bill", che rimetterà le leggi del paese nelle mani del parlamento britannico.

In pratica, saranno annullate tutte quelle normative europee, fino ad oggi incorporate automaticamente nella legislazione britannica, al punto che, nel caso di un conflitto fra una legge britannica ed una europea, quest'ultima finiva per prevalere. E' stato assicurato, però, che saranno mantenute specificatamente quelle riguardanti i diritti dei lavoratori, come il congedo parentale e le ferie obbligatorie. Tutto questo sarà formalmente annunciato nel discorso della regina del prossimo anno.

Il "Great Repeal Bill" dovrà essere approvato da entrambi i rami del parlamento e questo potrebbe essere motivo di ritardo, considerando che la maggioranza della Camera dei Lord è favorevole alla permanenza nella UE.

Theresa May illustrerà il programma del suo governo nel discorso di oggi al congresso annuale del partito conservatore, che si apre oggi a Birmingham.

Alberto Valli
nella categoria Esteri
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