A Como si risponde ai fascisti con un fiore, ma non basta

A Como si risponde ai fascisti con un fiore, ma non basta

"Con la Presidente dell’Anpi Carla Nespolo, contro tutti i fascismi, sempre. Viva la Repubblica, viva la democrazia, viva la libertà!"

Così la presidente della Camera Laura Boldrini ha reso nota su facebook la sua partecipazione alla manifestazione antifascista organizzata a Como dal Partito Democratico a cui hanno partecipato oltre diecimila persone, secondo quanto dichiarato dal vicesegretario PD, Maurizio Martina.

Oltre all'Anpi e ad esponenti di altri partiti della sinistra, che hanno appoggiato la manifestazione, erano presenti la Cgil, con Susanna Camusso, i vertici dell’Anci, dell’Arci come di altre associazioni e sindacati. Il Partito Democratico, come organizzatore della giornata, era largamente rappresentato dai suoi maggiori esponenti, tra cui Matteo Renzi, Graziano Delrio, Roberta Pinotti, Maurizio Martina, Andrea Orlando Marianna Madia, Valeria Fedeli.

Dal palco non hanno parlato i politici, ma solo i rappresentanti del mondo dell'associazionismo, come Annamaria Francescato, portavoce di Como senza frontiere, nella cui sede vi è stato il blitz di Veneto Fronte Skinheads.

Un'iniziativa sicuramente corretta e anche dovuta che, però, difficilmente potrà avere effetti concreti sul problema sempre più concreto di rinascita di movimenti che si ispirano alla ideologia fascista.

I movimenti di estrema destra che in Italia sono sempre esistiti, rispetto al passato adesso iniziano a trovare consenso tra la popolazione perché cercano, o almeno ne danno la sensazione, di rispondere concretamente ai bisogni della gente.

Da una parte, la sinistra ha smesso da tempo immemore di guardare a quello che una volta era il proprio elettorato di riferimento. Adesso, la sinistra è pure al governo, almeno nominalmente, e ancor di più evita di vedere il numero in aumento delle persone in stato di povertà e, oltretutto, dice che la crisi è passata.

Pertanto, è facile per Forza Nuova, CasaPound o altri movimenti promuoversi andando direttamente a farsi paladino a chi ha bisogno. Che lo facciano per motivi del tutto diversi dal fare un favore ai poveri poco importa... il fatto è che loro ci sono e lo Stato no.

Per di più lo Stato, invece, a chi è nel bisogno porta anche ulteriori disagi... basta vedere il profilo facebook di Salvini che posta video di persone anziane sulla sedia a rotelle sfrattate dalla propria casa, donne derubate e picchiate - ovviamente - da migranti, gente rovinata dalle banche che non viene risarcita e chi più ne ha più ne metta.

Al di là della propaganda, questo è purtroppo il motivo per cui i neo o post fascisti, qualunque sia la definizione preferita, si stanno moltiplicando. Le manifestazioni sono giuste e dovute... ma non sono la risoluzione del problema. È inutile inventarsi slogan con o senza fiori per combattere il fascismo. Non si può rispondere con gli slogan e le manifestazioni ai problemi della gente, quando altri lo fanno in maniera concreta, anche con i pacchi di pasta.

La speranza è che questo venga compreso. Finora, così non è stato.

Marzio Bimbi
Categoria Politica
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