Lettera di denuncia di uno Studente Informatico dell’Università degli Studi di Messina

Lettera di denuncia di uno Studente Informatico dell’Università degli Studi di Messina

Ho deciso di pubblicare questa lettera di denuncia perché non mi stata data altra scelta, dopo vari e vari tentativi di comunicare il problema ai soggetti interessati NESSUNO ha voluto dare ascolto alle sofferenze di tanti studenti che sono nelle mie stesse condizioni.

Al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Messina

Le chiedo scusa se le ho inviato questa lettera di denuncia tramite un indirizzo anonimo, ma vorrei tenere anonima la mia identità per adesso.

Questa lettera che le ho scritto è stata inviata più volte in precedenza (tramite email e poste italiane) a lei e anche al direttore del mio dipartimento che ovviamente non ha fatto nulla fino ad oggi.

Sono un quasi ex studente universitario iscritto all'Università di Messina nel dipartimento di Informatica. Desidero raccontarle la situazione che ho vissuto io stesso e che si vive ancora oggi in questo dipartimento.

Inizio col dirle che non c'è un giorno in cui io non mi penta di essermi iscritto in questa facoltà, questa frase la si potrebbe sentire dalla bocca di ogni studente universitario, ma in questo caso, non è la poca voglia di studiare o l'antipatia verso un professore che mi porta a dire questo, il problema non è solo mio, ma di tutta la maggior parte dei miei colleghi (in corso e fuori corso).

Questa è uno delle tante situazioni che si sono create negli ultimi anni:

Durante un esame orale di una materia del primo anno, dove per superarlo ci devi andare almeno per 15 volte, ed in quelle 14 precedenti volte si prenderanno solo insulti pesanti come: "imbecille", "sei un st***zo", "vai a farla in c***o ba***o o brutto st***o" e altri insulti e arrabbiature varie (mi scuso ma ho preferito scrivere queste parolacce per farle capire com'è la situazione). Sempre parlando della stessa materia, ci sarebbe da dire, che il docente ha scelto di propria volontà di complicare il programma della materia, molto più del dovuto, tanto da farci andare da uno o più insegnanti privati e nemmeno loro riescono a capire questo programma la maggior parte delle volte. Lei potrebbe dirmi, perché non vai al ricevimento di questo docente? Io stesso e quasi tutti i miei colleghi abbiamo paura ad andare al ricevimento perché non abbiamo voglia di essere insultati con parole del tipo: "non sai nulla, che c***o sei venuto a fare" oppure "mi sa che hai sbagliato facoltà". Ci tengo a sottolineare che questa materia non è legata per nulla all'informatica e guardando i manifesti delle altre università d'Italia, la maggior parte delle volte, la materia non c'è proprio. Purtroppo oggi ci sono ancora studenti a cui per laurearsi manca SOLO questa materia da 2 o più anni.

Come sa, andare da un professore privato per studenti universitari costa tantissimo, soprattutto per le famiglie che hanno un reddito basso e che fanno fatica ad arrivare a fine mese, e dopo tutto questo ritornare a fare l'esame ed essere bocciato più di una volta non mi sembra il caso.

Ci sono altre materie con altri docenti che purtroppo seguono questa scia, bocciature massive, insulti a go-go e incutere timore (o per meglio dire terrore) agli studenti. C'è anche chi cambia tipo di esame un mese sì e l'altro pure creando dei seri disagi generali. Purtroppo tutto questo non aiuta lo studente in nessuno modo, ma lo destabilizza come ha fatto con me.

Vorrei parlarle anche dei disagi che ci ha creato il consiglio del dipartimento con le materie propedeutiche, alcune messe a caso e che hanno a capo proprio la materia di cui le stavo parlando in precedenza, la maggior parte degli esami sono diventati impossibili, si è generato un collo di bottiglia che non permette agli studenti di andare avanti e che allontana la laurea in modo esponenziale. Infatti, quest'anno a luglio, nessuno ha presentato la domanda di laurea e credo che neanche a dicembre ci sarà qualcuno pronto a laurearsi, ed ho saputo che i professori si sono chiesti il perché di tutto questo.In questi anni mi sono e ci siamo lamentati di tutto questo con i nostri rappresentanti degli studenti del Cdl in Informatica, purtroppo non ci sono stati riscontri e i rappresentanti hanno preferito rimanere all'oscuro per non avere problemi con i docenti.

I miei docenti sanno di tutto questo, chi più chi meno, ma fanno finta di nulla per non avere problemi.

So che ultimamente hanno nominato un nuovo rappresentante e che sono stati trattati alcuni argomenti, io purtroppo ho abbandonato tutto ed ho perso la fiducia verso tutti, comunque le allego gli argomenti che sono stati trattati ultimamente in assemblea studentesca, ma che non hanno dato nessun esito positivo fino ad oggi.

1. Difformità delle modalità e tempistiche relative agli esami;

2. Comunicazione ed accavallamento appelli;

3. Chiarimenti ed eventuali provvedimenti a sostegno del conseguimento di materie i cui appelli si susseguono per le numerose e massive bocciature e che inficiano il proseguimento del corso di laurea.

4. Propedeuticità di alcune materie;

5. Problemi emersi con il cambio del Personale Docente;

6. Materiale didattico inserito su vari canali di comunicazione non accessibili alla totalità degli studenti;

7. Problemi di comunicazione con la Segreteria Amministrativa e Didattica;

8. Richiesta collegamenti diretti dalla Stazione portuaria e ferroviaria all’Università;

9. Ambienti e servizi universitari non sufficientemente adeguati.

Ho preferito per adesso non fare nomi o indicare le materie dei vari docenti (non è solo uno purtroppo a creare enormi disagi), ma chi è iscritto e conosce la situazione ha già capito di chi sto parlando.

Vorrei denunciare tutto questo a lei affinché si possa trovare una soluzione, perché è diventato un inferno. Le prove di tutto questo ci sono ed esistono, io non le ho ma i miei colleghi le hanno.

Le chiedo gentilmente di contattare i rappresentanti e anche gli studenti della facoltà, secondo me hanno bisogno di una spinta, perché come me hanno paura a denunciare tutto questo. Ormai si vive nel silenzio e nel terrore. Io sto cercando di “urlare” ma nessuno vuole ascoltarmi.

Ho cercato di riassumere tutti i problemi evitando alcuni punti, purtroppo la situazione È ANCORA PEGGIO DI QUANTO HO SCRITTO in questa lettera.

Io ormai non sto bene, tutto questo mi ha solo creato ansia, depressione e attacchi di panico perché avrei voluto laurearmi un giorno, rendere felice la mia famiglia, accrescere la mia cultura ed avere maggiori opportunità lavorative, cosa che non mi è stata concessa, ho dovuto abbandonare gli studi come molti altri miei colleghi a causa di tutto questo.

Ho deciso di inviarle questa lettera perché ho visto questa mia stessa sofferenza negli occhi dei miei colleghi che ancora oggi combattono contro questi enormi problemi e vorrei che non facessero la mia stessa fine.

Spero che le mie parole possano servire a migliorare la situazione e che non siano gettate al vento come lo sono state fino ad adesso.

Cordiali saluti,

Un quasi ex-studente dell'Università di Messina.


Nota. La lettera, sopra riportata, non è firmata e non fa riferimento a persone specifiche. La sua pubblicazione è dovuta alla segnalazione di una "possibile" situazione relativa ad un dipartimento universitario che "potrebbe" essere di pubblico interesse perché ignorata o non correttamente valutata dai dirigenti responsabili. La sua pubblicazione è intesa solo ad invitare l'Università, nel caso lo ritenesse opportuno, ad effettuare le necessarie verifiche per accertare la veridicità o meno di quanto sopra denunciato.

Categoria Cronaca
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