IL RITORNO. 4 vittime della strage di Nizza accolte a Malpensa dai familiari

IL RITORNO. 4 vittime della strage di Nizza accolte a Malpensa dai familiari

Sono quelle sensazioni che non sai descrivere, sei ancora attonito e di certo ti renderai conto più avanti che chi amavi e ami non c'è più.

Poco importa che i feretri siano avvolti nel tricolore, sono sole le bare dei tuoi cari che scendono dall'aereo. Un ritorno a casa che non avresti immaginato mai.

Accanto a te, che ti stringi ai tuoi cari, il Presidente Mattarella esprime il suo cordoglio, che è il cordoglio dell'Italia tutta. Ma non so se sei riuscito ad ascoltare.

Il Cappellano di Malpensa, Don Camaioni, benedice i feretri, ma per te che aspetti conta solo il momento in cui potrai abbracciare la bara, e piangere e chiamare chi non ti risponderà.

Il dolore per qualcuno che si perde non ha una misura standard, ma di certo è grande, grandissimo. Soprattutto quando è inaspettato, e nasce da un fatto tragico.

Sono atterrati Angelo D'Agostino e sua moglie Gianna, insieme agli amici Mario Casati e Maria Grazia. Probabilmente partiti per una vacanza. Una vacanza.

Il dolore si mischia alla rabbia, alla incapacità di comprendere un gesto folle, alla paura di quello che sarà domani, quando la mente razionalizzerà l'accaduto e tutto sarà ancora più terribile, e difficile.

Un abbraccio, poca cosa lo so. Ma tutti noi vi siamo vicini. Non servirà ad alleviare il vostro dolore, speriamo mitighi la vostra rabbia.

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catiadag
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