Mattarella in versione Frankenstein ci ha regalato, al pari del predecessore Napolitano, il suo mostro: il governo Draghi. E visto che quello attuale è un secondo Frankenstein, non potremo non definirlo Junior... proprio come quello del capolavoro di Mel Brooks, in stile Hellzapoppin'.

Il nuovo mostro che assumerà, ahi lui, le sembianze di Mario Draghi prende già forma in queste ore tra diktat, promesse, premesse e mal di pancia, in un caos che, sebbene dal punto di vista della comicità sia più che promettente, lo è meno dal punto di vista del rispetto della Costituzione e delle istituzioni del Paese.

Ma questo è ciò che ha preteso Mattarella e sicuramente avrà visto giusto. D'altra parte, quando il popolo si abitua a dire che sei bravo, anche se non fai niente, sei sempre bravo, come fece notare in passato Ettore Petrolini. E Mattarella, come si sa, è il più bravo di tutti gli italiani. E se ha deciso, lui, di dare a Draghi il compito di governare l'Italia con il supporto di tutte le forze politiche avrà sicuramente fatto il meglio per il Paese.

Nessuno sa che cosa diavolo vorrà fare Draghi, ma tutti o quasi, salvo rarissime eccezioni tra alcuni parlamentari, dicono di volerlo supportare.

Primo tra tutti, naturalmente, Matteo Salvini che da anti euro e sovranista convinto, fino ad una settimana fa mandava letteralmente a quel paese le istituzioni europee e Mario Draghi, mentre adesso è contentissimo che sia lui a governare l'Italia, e che ovviamente dovrà fare ciò che la Lega chiede da tempo, anche uscire dall'Europa, dato che, come ha ricordato Salvini in una intervista odierna, l'euro non è irreversibile! 

Qualcuno, a questo punto, potrà dire di aver strabuzzato gli occhi. E perché? Il nuovo mostro di Frankestein è assemblato con quello che il cimitero della politica mette a disposizione in questo momento e quindi non dovremmo stupirci delle dichiarazioni di "statisti" che a colazione dicono una cosa e a pranzo l'esatto opposto.

Anche i responsabili del Pd non sono da meno, a partire dal segretario del partito, Nicola Zingaretti, la cui rigidità è ben nota: niente governo con i 5 Stelle, niente Conte bis, o Conte bis o elezioni, mai più un governo con Italia Viva... fino ad arrivare a dire che i. suo partito non avrebbe mai governato con la Lega. Ed a proposito della Lega e dei sovranisti, lo stesso Zingaretti dice di essere alternativo a quel partito, condannandone dichiarazioni e azioni definite anche di stampo fascista, salvo poi assicurare che gente del calibro di Salvini e Meloni sono assolutamente democratici.

E che dire di Forza Italia, che nel nuovo governo ha inserito nientepopodimeno che Brunetta, Gelmini e Carfagna, oltre ad un tentativo fatto anche per Rumor e Fanfani, ma quegli ectoplasmi stavolta hanno preferito lasciare la mano con un cortese "abbiamo già dato". Anche Forza Italia, come dimostra la qualità dei propri rappresentanti crede sinceramente in Draghi e nelle sue qualità, dopo che nel 2011 scrisse insieme a Trichet la ben nota lettera a Napolitano che fino a ieri il partito di Berlusconi definiva come leva di un vero e proprio colpo di Stato ai danni dell'allora premier. Ma adesso Mario e Silvio si danno di gomito sorridendosi come vecchi amici.

Che cosa non riescono a fare 209 miliardi di euro e la possibilità di raccogliere i frutti della loro spartizione.

Lo sa bene il partito dei renziani e ancor di più Matteo Renzi che da giorni ripetono ossessivamente di non avere affossato Conte per un problema di poltrone. E vivaddio... lo abbiamo capito e già lo sapevamo! Lo hanno fatto per un problema di soldi: per l'appunto 209 miliardi. Inoltre, tutto ciò che accadrà in futuro, grazie a Draghi sarà quanto di meglio il Paese potrà sperare e se ciò non dovesse accadere sarà solo colpa del precedente governo (di cui Italia Viva faceva parte, ma evidentemente senza essersene resa conto). Tutto ciò ce lo ha spiegato un simbolo del partito renziano, Gennaro Migliore (ex Rifondazione, ex Sel, ex Pd e adesso italiano vivo): "Considero la vicenda, anche molto grave, della chiusura degli impianti sciistici, un'eredità del precedente governo. Non si può dunque giudicare su questo il nuovo governo Draghi, che di fatto deve ancora ottenere la fiducia. Penso che d'ora in avanti ci sarà una svolta, di merito e di metodo".

E ancor più coerente la posizione dei 5 Stelle in questo nuovo governo, decidendo di (ri)allearsi con Salvini e Renzi con cui non avrebbero voluto neppure prendere un caffè insieme e, addirittura, con Silvio Berlusconi, definito in passato "nano, psiconano, mafioso" e altro... dopo aver ottenuto dai propri iscritti il consenso con un voto online basato su un quesito del tutto farlocco, visto che annunciava nel nuovo governo la creazione di un ministero che (ancora) non c'è, e che a guidarlo non sarà comunque un grillino.

Immaginate adesso, nella situazione attuale, un Consiglio dei Ministri dove dovranno essere decise delle voci di spesa, con Salvini in collegamento telefonico con i suoi ministri e i suoi commercialisti, Renzi con i suoi ministri ombra e i suoi sponsor negli Stati Uniti, in Medioriente e in Cina, Berlusconi in teleconferenza con Brunetta e Fininvest... insomma una babele che non potrà non darci che moltissime soddisfazioni.

Quindi, mettiamoci seduti comodi con popcorn e coca cola (o quello che preferite) e iniziamo a godere lo spettacolo: Frankenstein Junior è appena iniziato!