DOPO NIZZA WURZBURG, con accetta su un treno al grido di "Allah akbar"

DOPO NIZZA WURZBURG, con accetta su un treno al grido di Allah akbar

Non hanno nessuna intenzione di fermarsi. E dopo la Francia, anche la Germania si scopre vulnerabile. Basta prendere un treno qualsiasi, di quelli regionali coi sedili che d'estate sono roventi; quelli ad alta densità per intenderci, anche in questo periodo.

Basta sedersi, ignari, come un tranquillo nucleo familiare di Hong Kong: 5 persone e 4 restano vittime dei colpi dissennati di un'accetta.

Di lui, del 17enne aggressore, tutti dicono che era tranquillo, normale, neppure tanto devoto, in Moschea giusto lo stretto indispensabile.

Eppure, come sembra semplice piegare queste menti così fragili ad un disegno che di sacro non ha niente.

Perché credo che il Profeta, Maometto, si stia rivoltando nella tomba, ovunque ora sia.

Nel Corano non trovi niente di questa insana pazzia, non esiste in alcun passo questo odio profondo.

Ma la storia ama ripetersi, direbbe Vico. Neppure Cristo mi risulta abbia mai invitato i suoi fedeli a combattere una guerra santa, eppure le crociate restano una macchia indelebile nella storia del cristianesimo.

Come siamo prevedibili, e come siamo stupidi, quando mascheriamo la nostra sete di potere con idealismi che sono agli estremi antipodi delle azioni che compiamo.

Ogni giorno, ogni accadimento, che sia risonante o meno, non fa altro che ricondursi a questo gioco. lo vediamo ovunque.

Non ho in tasca una soluzione preconfezionata, forse magari in questo momento storico non esiste neppure.

Se non sperare che chi, pur appartenendo ad un'altra etnia diversa da me e professando un credo che non mi appartiene ma che non è barbaro, si ribelli.

E trovi supporto in quei poteri forti che - purtroppo - stanno alla finestra a guardare, o intessono strane e mutevoli alleanze, anche loro in attesa di potersi spartire qualche fetta della torta.

Utopia? Sicuramente, ma che altro resta?

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catiadag
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