Si torna a parlare di veicoli alimentati ad ara compressa, stavolta in Egitto

Si torna a parlare di veicoli alimentati ad ara compressa, stavolta in Egitto

Non è proprio una novità rivoluzionaria. Diciamo che il tentativo si ripresenta. Di cosa si sta parlando? Di utilizzare l'aria per far muovere le ruote di un veicolo. Due le conseguenze nel caso un simile prodotto si diffondesse sul mercato: un basso inquinamento e minori costi legati alla mobilità.

L'ultimo tentativo in tal senso è quello di alcuni studenti egiziani che per laurearsi in ingegneria all'università di Helwan, appena a sud del Cairo, hanno presentato una tesi alla base del quale vi è lo sviluppo di un veicolo monoposto che funziona ad aria compressa. Un progetto, va sottolineato, realizzato non solo su carta, ma messo anche in pratica in un prototipo funzionante.

L'attuale veicolo può raggiungere i 40 chilometri all'ora con un'autonomia di 30 chilometri. Il costo per la sua realizzazione è stato di circa mille dollari. Il costo per la ricarica di aria compressa è quasi nullo. Inoltre, anche il costo di mantenimento del veicolo è modesto, visto che non necessita neppure di un sistema di raffreddamento.

Per una produzione in serie, l'attuale progetto potrebbe consentire la realizzazione di veicoli in grado di raggiungere una velocità di 100 chilometri all'ora, con una capacità di percorrenza di 100 chilometri prima di dover effettuare una nuova ricarica.

 

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