Nulla di fatto per i diritti della Seria A dal 2018 al 2021, l'offerta è troppo bassa

Nulla di fatto per i diritti della Seria A dal 2018 al 2021, l'offerta è troppo bassa

"In esito alla fase di ricezione delle buste relative ai bandi per la commercializzazione dei diritti televisivi per il triennio 2018/2021, la Lega comunica di aver ricevuto 5 offerte da altrettanti broadcaster e 1 offerta da parte di un intermediario indipendente.

Alla luce delle offerte ricevute per il bando relativo ai broadcaster, la Lega ha deliberato all'unanimità di non accettare alcuna offerta e dar corso alla trattativa privata, con l’obiettivo di ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal relativo bando, che equivale a 1 miliardo e 50 milioni (per i pacchetti principali ed opzionali).

Giova ricordare che, qualora le trattative private non andassero a buon fine, la Lega si riserverà di valutare l’offerta presentata dall’intermediario indipendente."

Quello sopra riportato è il comunicato rilasciato alla fine dell'Assemblea di Lega dopo l'apertura delle buste relative ai diritti tv per trasmettere le immagini delle partite di Serie A per i tre anni dal 2018 al 2021.

La somma delle offerte più alte presentate dai broadcaster tv non arriverebbe a superare gli 800 milioni, a fronte degli 1,05 miliardi di euro che costituiscono invece la base d'asta.

Adesso, la Lega si propone di raggiungere almeno la cifra inidicata nella base d'asta per mezzo di trattative private. Nel caso che ancora non si arrivasse all'assegnazione delle licenze, la Lega potrà procedere entro le 13 del 27 gennaio all'apertura della busta presentata dall'intermediario indipendente che, in base ad alcune indiscrezioni, dovrebbe essere la spagnola Mediapro, che si occupa della produzione di film e programmi televisivi e gestisce i contenuti di beIN, network dedicato interamente allo sport, di proprietà della Qatari Sports Investments.

Categoria Sport
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