Filippine, migliaia di morti e corruzione dilagante: il presidente sospende la "drug war"
Il presidente filippino Rodrigo Duterte è stato eletto promettendo di risolvere drasticamente il problema della diffusione degli stupefacenti.
Ma dopo diverse migliaia di morti - 7000 persone sono state uccise in seguito a 2250 operazioni antidroga - Duterte ha ammesso che il livello di corruzione all'interno della Polizia è insostenibile. In base a quanto da lui dichiarato, il 40% del corpo di Polizia sarebbe corrotto e, per questo, è stato definito "lousy as drug lords".
In conseguenza di ciò, Duterte ha annunciato una tregua per rielaborare la strategia per la lotta alla droga.
(Altre Informazioni)