Cronaca

Roma, un carabiniere in lacrime: "Non ce la faccio a lavorare cosi, io non lo posso accettare"

Un Carabiniere con le lacrime agli occhi esprime tutta la sua disperazione per la situazione che sta vivendo. Lui come tanti altri suoi colleghi delle Forze Armate ogni giorno va a svolgere il suo lavoro sapendo che il 15  dicembre potrebbe essere il suo ultimo giorno di servizio se non si farà vaccinare.  

Il Decreto legge approvato il 24 novembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, parla chiaro: chi tra  forze armate, insegnanti e personale della scuola non si vaccinerà entro il 15 dicembre, verrà sospeso dal servizio e resterà senza stipendio. Tempo fa si diceva che il 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza sarebbe finito, che ad ottobre i vaccini sarebbero decaduti per fare spazio alle cure, dato che di virus si può guarire anche con le cure e non solo grazie al vaccino.

Invece a quasi un mese da Natale si riparla di lockdown a causa della nuova variante Omicron, e si impone un obbligo vaccinale alle categorie lavorative di Forze Armate e insegnanti. L'Italia dopo quasi 2 anni si ritrova divisa in 2 fazioni opposte ovvero vaccinati e non vaccinati , intere famiglie contrapposte, e la cosa peggiore sono l'odio e la discriminazione nei confronti di chi ha deciso di  non sottoporsi alla vaccinazione.

Ad oggi in Italia non c'è obbligo vaccinale per tutte le categorie lavorative, c'è inoltre lo scudo penale per medici vaccinatori e case farmaceutiche che cosi sono al riparo da ogni responsabilità per  eventuali danni collaterali e morti da vaccino, chi si vaccina inoltre, deve firmare il consenso informato con il quale si  fa ricadere sul cittadino stesso tutta la responsabilità per gli eventuali danni da vaccino. Se succedesse qualcosa lo Stato non darà nessun risarcimento. E' più che legittimo quindi avere dei dubbi o qualche timore nei confronti della vaccinazione.

Il Carabiniere con le lacrime agli occhi come tanti altri lavoratori onesti, la cui unica colpa è la libera scelta di non vaccinarsi, sarà punito privandolo del lavoro, punito per manifestare qualche dubbio e timori nei confronti di un vaccino che forse tanto sicuro ed efficace non è.  Anche gli altri suoi colleghi saranno puniti, avrebbero potuto continuare a sottoporsi al tampone a pagamento un giorno si e un giorno no, ma lo Stato ha deciso di sottoporli a questo vero e proprio ricatto.

Forse coloro che non si sono vaccinati sono una minoranza, ma non per questo non meritano il rispetto per avere fatto una scelta diversa e controcorrente,  e non per questo meritano di essere puniti privandoli del lavoro e della loro dignità. Sono uomini e donne che hanno giurato fedeltà alla Patria e alla Costituzione e che adesso si vedono traditi dallo Stato, uno Stato nel quale avevano creduto.

Quel Carabiniere in lacrime rappresenta tutti gli italiani onesti. Gli italiani onesti che un giorno qualcuno all'improvviso ha deciso di punire solo perché la pensano diversamente. lasottilelinearossa.over-blog.it

Autore alec226
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