Esteri

Theresa May espelle 23 diplomatici russi per il tentato omicidio di Skripal e di sua figlia

Sergei Skripal, 66 anni, e sua figlia Yulia, 33 anni, lo scorso 4 marzo sono stati ritrovati, svenuti, su una panchina davanti a un centro commerciale di Salisbury, nel sud dell'Inghilterra. Ricoverati in ospedale, da allora le loro condizioni permangono critiche.

Sergei Skripal è un ex ufficiale dell'intelligence militare russa che ha operato come agente segreto anche per i servizi di intelligence del Regno Unito fino ai primi anni 2000. Per questo, fu arrestato dai servizi di sicurezza russi, successivamente processato, condannato per alto tradimento ed infine incarcerato. Dal 2010 vive in Inghilterra dopo la sua liberazione.

Il primo ministro britannico Theresa May, dopo aver accusato la Russia di essere responsabile del tentativo di omicidio di Skripal e di sua figlia, utilizzando un gas nervino che avrebbe pertanto messo a rischio la sicurezza di altre persone che vivono a Salisbury, mercoledì ha annunciato l'espulsione di 23 diplomatici russi che avranno una settimana di tempo per lasciare il Paese. La decisione, segue l'ultimatum andato a vuoto, tramite cui la May aveva imposto ai russi di dare entro la mezzanotte di martedì una spiegazione al perché un gas nervino prodotto nella ex URSS avesse potuto essere stato utilizzato in Gran Bretagna.

Come ulteriori ritorsioni, La May ha detto che non vi saranno delegazioni ufficiali, né rappresentanti della famiglia reale ai Mondiali di calcio di Russia 2018, che verranno messi sotto la lente d'ingrandimento i patrimoni di uomini d'affari e funzionari russi che risulteranno coinvolti nel tentativo di omicidio di Skripal, oltre ad altre misure restrittive che prevedono anche il "congelamento" di beni appartenenti allo Stato russo nel caso il loro uso sia collegato a "scopi ostili".

La Russia, nel frattempo, ha negato ogni coinvolgimento nella vicenda, affermando che Mosca ha completamente distrutto le sue scorte di armi chimiche.

Tra l'altro, secondo quanto dichiarato dal ministro dell'Industria e del Commercio Denis Manturov, la Russia ha completato lo smantellamento delle armi chimiche nello scorso novembre e non dispone più di tale tipo di armi.

Secondo gli investigatori britannici, il gas utilizzato sarebbe il Novichok, prodotto in Unione Sovietica tra il 1970 e il 1980, che è tra i più letali gas nervini mai realizzati.

L'ambasciatore russo, Alexander Yakovenko, a sua volta ha dichiarato che il comportamento della Gran Bretagna in relazione all'esito delle indagini su Skripal e la figlia è una "provocazione".

La Gran Bretagna, su quanto accaduto, ha chiesto anche una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Autore Piero Rizzo
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