Il pilota tedesco della Ferrari, dopo aver toccato un cordolo era uscito di pista, finendo sull'erba, nella curva seguente. Rientrando sull'asfalto del tracciato, Vettel aveva dovuto fare delle correzioni di traiettoria per correggere la linea della propria vettura, ma finendo per chiudere parzialmente la strada alla Mercedes di Hamilton che lo seguiva a meno di un secondo.

Per gli steward, il comportamento di Vettel era degno di essere sanzionato con una penalità di 5 secondi da aggiungere al tempo fatto da lui registrare a fine gara. La penalità è costata al tedesco, e alla Ferrari, la vittoria che è andata a Hamilton e alla Mercedes.

La Ferrari ha lasciato trascorrere le 96 ore previste dal regolamento per il ricorso, senza però presentarlo, anche se poi non ha rinunciato a farlo, decidendo semplicemente di utilizzare un'altra strada, indicata nel Codice Sportivo Internazionale della FIA.

In base all'articolo 14 di quel codice, titolato "Diritto di revisione", per un team è possibile presentare ricorso se in relazione ad una decisione "viene scoperto un nuovo elemento rilevante che al momento non era nella disponibilità delle parti".

Pertanto, la FIA deve adesso fissare un'udienza per valutare il nuovo materiale di cui la Ferrari è venuta in possesso, da essa ritenuto rilevante perché la decisione presa in Canada possa essere rivista.

Quali siano i nuovi elementi a disposizione della scuderia di Maranello non è possibile saperlo, perché dal team non è stato fornito o fatto trapelare alcun tipo di dettaglio.