La Alex si dirige a Lampedusa e attracca nel porto dell'isola dopo aver dichiarato lo "stato di necessità" per carenza d'acqua dolce

La Alex si dirige a Lampedusa e attracca nel porto dell'isola dopo aver dichiarato lo stato di necessità per carenza d'acqua dolce

Il comandante della Alex aveva chiesto delle garanzie minime per proseguire verso Malta. Tra queste vi era il rifornimento di gasolio per effettuare la traversata verso La Valletta in modo da utilizzare i motori e non la vela, ed il riempimento dei serbatoi di acqua dolce, per evitare una possibile emergenza igienico igienico-sanitaria.

Il rifornimento di gasolio è stato negato e non sono stati riforniti i serbatoi di acqua dolce, cosa necessaria per potere anche utilizzare i servizi igienici di bordo. Alla Alex sono state invece consegnate e offerte bottiglie d’acqua che non possono essere adatte allo scopo.

Pertanto, intorno alle 15 di sabato, di fronte all'intollerabile situazione igienico-sanitaria a bordo, la Alex ha dichiarato lo "stato di necessità", indirizzando la prua verso il porto di Lampedusa, unico possibile porto sicuro di sbarco, dove si sta dirigendo in questi minuti.


"Per il senatore Salvini siamo trafficanti di esseri umani", ha detto l'armatore della Alex, Alessandro Metz. "È un'accusa infamante. Ne risponderà nelle sedi giudiziarie... Magari diventerà un finanziatore involontario di Mediterranea". 


Poco dopo le 17, la Alex ha attraccato al porto di Lampedusa con i migranti in attesa di sbarcare e l'imbarcazione attorniata dalle forze di Polizia.

«La nave dei centri sociali, che a quest’ora sarebbe già arrivata a Malta che aveva dato la disponibilità di un porto sicuro, infrange la legge, ignora i divieti ed entra in acque italiane», ha tuonato Salvini appena avvertito dell'ingresso della Alex in acque italiane. «Le Forze dell’Ordine - ha continuato - sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la “giustizia” tollererà l’illegalità: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati. Questi non sono “salvatori”, questi sono complici dei trafficanti di esseri umani».

Non soddisfatto, aveva poi aggiunto: «Ieri, oltre a cibo e coperte, sono stati consegnati più di 400 litri di acqua potabile alla barca dei centri sociali, e altrettanti sono stati successivamente rifiutati.
Pur di infrangere la legge, questi sciacalli mettono a rischio la vita degli immigrati a bordo. Rimarranno impuniti anche loro?
In un Paese serio, arresti e sequestro del mezzo sarebbero immediati: che faranno i giudici stavolta???
P.S. Alla nave della ONG tedesca che ci chiede lo sbarco in Italia, ovviamente abbiamo detto NO. Sempre che non ci sia un giudice che decida il contrario...»

Ancora una volta, quella fatta dal ministro, una ricostruzione dei fatti del tutto parziale e non rispondente al vero, funzionale però a dar sfogo alla bestiale disumanità di chi lo sostiene.

In ogni caso, la Alex ha attraccato a Lampedusa.

Categoria Cronaca
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