Compattezza di Governo 3: Flat Tax

Compattezza di Governo 3: Flat Tax

Sabato, tra le varie dichiarazioni che hanno accentuato la frattura esistente nell'alleanza di Governo tra Lega e 5 Stelle va aggiunta anche quella sulla flat tax.

Per Salvini, "abbassare le tasse e semplificare la vita agli italiani non è un capriccio della Lega, ma un’emergenza per famiglie e imprese, un dovere previsto nel contratto di governo. Se qualcuno rallenta la flat tax non danneggia Salvini o la Lega, ma danneggia il governo e l’Italia intera.

Tassa piatta subito, già da quest’anno, gli italiani ci chiedono coraggio!"

Come la flat tax, presa alla lettera, possa soddisfare l'articolo 53 della Costituzione che dichiara che "il sistema tributario è informato a criteri di progressività" è un mistero che però Salvini non svela. Come è un mistero che possa essere la flat tax a ridare ossigeno ai conti delle famiglie.

Infatti, il vicepremier leghista si dimentica di ricordare - visto che per lui Trump è un riferimento di buona politica da prendere ad esempio - che la flat tax voluta dall'attuale amministrazione Usa sta mandando fuori controllo il deficit degli Stati Uniti.

Quindi, com'è possibile persino ipotizzare che la flat tax porti benefici all'Italia che ha già un deficit di oltre il 130% del Pil ed una crescita che, quando va bene, si aggira intorno all'1% e che, a differenza di quanto accade in America, con i soldi delle tasse deve mantenere scuola e sanità?

Senza dimenticare che per la legge di bilancio 2020, stando così le cose, per il "disinnesco" dell'Iva e il finanziamento di quota 100 e reddito di cittadinanza, il ministro dell'Economia Tria deve trovare risorse per oltre 30 miliardi di euro, pari a 2 punti di Pil, con una previsione di crescita per il prossimo anno indicata dallo stesso Governo ben al di sotto del punto percentuale.

Considerazioni che il "ruspante" ministro Salvini, che probabilmente non ha dimestichezza con l'aritmetica almeno tanto quanto ne ha con la propaganda, riassume come semplici quisquilie e pinzillacchere.

Da qui la sua contrapposizione con Tria, che nel Def di flat tax non ha fatto menzione, e con i 5 Stelle che "vagheggiano" di una flat tax progressiva, come se tale ossimoro possa avere un qualche supporto logico.

Quindi, in lotta contro l'evidenza e i 5 Stelle, Salvini ha aperto, causa flat tax, un altro fronte di lotta all'interno del Governo che gli stessi alleati, Lega e 5 Stelle, continuano a pretendere di descrivere come unito e indissolubile fino a fine legislatura.

Ma, oramai, chi continua a prenderli sul serio?

 

Aggiornamento. La dichiarazione rilasciata domenica dal ministro dell'Economia, Giovanni Tria, sulla flat tax a 1/2h in più su Rai Tre.

«Per me concettualmente va bene. Prima di diventare ministro ho anche scritto a favore della flat tax. Ovviamente si deve mantenere la progressività (!) prevista dalla Costituzione».

Categoria Politica
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