Compattezza di Governo 10: Cannabis light

Compattezza di Governo 10: Cannabis light

Il senatore Matteo Mantero è il promotore di una legge per promuovere la liberalizzazione delle cosiddette droghe leggere. Questo è quello che ha dichiarato in appoggio alla propria proposta:

"SE SALVINI CONTINUERA' SU QUESTA STRADA, GLI UNICI A FESTEGGIARE SARANNO GLI SPACCIATORIL’unica cosa, veramente folle e sconfortante, è che un Ministro dell'Interno non riesca o non voglia capire la differenza che c'è tra le infiorescenze di cannabis industriale, la cosiddetta light, e quelle che lui chiama genericamente drogheParagonare i derivati della canapa industriale, che hanno una quantità estremamente bassa di principio attivo (thc) e che quindi non causano alcun effetto psicotropo, alle sostanze stupefacenti, sarebbe come paragonare il succo d'uva alla grappa.È inoltre assolutamente indegno che un Ministro dell’Interno si permetta di chiamare spacciatori quelli che in realtà sono semplicemente contadini e commercianti che conducono un’attività permessa e sancita dalla legge, anzi queste persone sono coloro che, con fatica e con i loro investimenti personali, stanno sottraendo al mercato illegale una parte degli introiti e dei consumatori.Se Salvini portasse avanti la sua battaglia contro gli shop di canapa light e se si arrivasse alla follia di decretarne la chiusura, causerebbe un danno a oltre 4.000 imprenditori, che non hanno fatto altro che ciò che la legge gli consente, e a tanti agricoltori che hanno investito per rilanciare una filiera importante come quella della canapa, in cui l’Italia era leader nel mondo e che può tornare ad esserlo, ma soprattutto si farebbe un enorme regalo alla criminalità organizzata, un enorme regalo a quegli spacciatori che il Ministro dice di voler combattere, perché quelle persone che adesso si rivolgono ai negozi di canapa light, proprio perché vogliono un prodotto più sicuro e perché non vogliono essere costretti a rivolgersi al mercato illegale, saranno nuovamente, in un modo o nell'altro, indirizzati nuovamente nelle braccia degli spacciatori.Se Salvini vuole favorire la criminalità organizzata e gli spacciatori allora continui su questa strada che è quella giusta. Altrimenti la smetta di dire belinate e pensi a fare il Ministro dell’Interno combattendo veramente la mafia e non solo a colpi di social".

Parole, quelle sopra riportate, che definir chiare è dir poco. Dal canto suo, il ministro Salvini in difficoltà da punto di vista giudiziario politico (con le vicende Siri e Fontana, in cui due "specchiatissimi" leghisti parrebbero testimoni di un cambiamento rispetto al passato che non apparire tale, risponde così in merito alla proposta Mantero:

"Dico a Luigi Di Maio che combattere la droga significa anche combattere la mafia, come dimostrano gli arresti delle ultime ore contro il clan Casamonica. Mi aspetto che il senatore dei 5 Stelle Mantero ritiri la proposta sulla droga libera. Non è nel contratto di governo e non voglio lo Stato spacciatore".

Quindi, adesso anche la cannabis diventa un nuovo terreno di scontro tra le due forze di Governo... pure quella light, con Salvini che non sembra distinguere la differenza tra i due prodotti, sancita in base alla legge.

Argomento su cui è intervenuta la ministra leghista della Sanità, Giulia Grillo:

"Non diamo informazioni errate. I cannabis shop non vendono droga".


Perché Salvini ha scelto questo argomento di scontro che non è certo tra i principali problemi dell'Italia? Perché la propaganda grillina cerca di battere il ferro finché è caldo sul tema corruzione, come dimostra la dichiarazione a Radio anch'io, su Radio Uno, di Luigi Di Maio, facendo riferimento ad un altro caso di corruzione che riguarda un leghista al Governo, il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi, coinvolto nel processo per le spese pazze in regione Liguria la cui sentenza è attesa per il 30 maggio:

"Per me il governo va in crisi solo su un tema, sulla corruzione. Se l'inchiesta Siri dovesse allargarsi per me sarebbe un grande problema. Per ora [sulla vicenda Rixi] mi limito a dire che mi auguro sia innocente: è una persona valida con cui abbiamo lavorato in questi mesi... mi auguro sia innocente".

Categoria Politica
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