La separazione diventa ossessione

La separazione diventa ossessione

La 74esima mostra del cinema di Venezia chiude il concorso con il “Leone D’Oro” a “Jusqu’à” un film di attualità che racconta una delle malattie sociali del nostro tempo,  la violenza sulla donna subita per mano del marito.

L’uomo che non accetta la separazione, l’uomo capace solo di assorbire la mentalità uomo – padrone, che non è in grado di controllare le proprie emozione.

Chi ti amava in maniera possessiva diventa il tuo carnefice , questi soggetti hanno il nome di “Stalker”.

Iniziano la loro vendetta con pedinamenti, appostamenti, minacce, intrusioni nella vita privata e sul lavoro.

Nei più tragici epiloghi diventa omicida; in Italia nei primi 6 mesi del 2017 sono morte 22 donne nel 90% dei casi per mano dei loro compagni di vita.

“La Donna si sente sola e nella maggior parte dei casi ha paura di denunciare , ha paura di non essere tutelata di essere lasciata sola. Non tutte hanno lo stesso coraggio della protagonista del film che si rivolge alle autorità competenti.”

Su questo argomento c’è molta disinformazione sembra quasi un tabù.   La Polizia di Stato ha istituito lo sportello “Stalking” dove potersi rivolgere, non affidiamoci al  fai da te, si ha necessità di prove fondate. La situazione è delicata   Ci si può rivolgere ad un investigatore che raccoglierà  tutte le prove solo allora si può procedere alla denuncia e sarà chiamato anch’esso come teste. In base alle prove da lui fornite la polizia può decidere direttamente per un ammonimento ossia allontanamento del soggetto o per una richiesta di arresto.

Lo “Stalker” è un molestatore assillante ossessivo e va fermato prima che diventi un omicida.

Gianluca Santoni
nella categoria Cronaca
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