Come ti sei avvicinato al mondo dello spettacolo?

Già da piccola avevo una grande passione per la TV, ispirata dai grandi personaggi televisivi italiani come Raffaella Carrà, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Impazzivo a vederli negli show del sabato sera e li imitavo. L’amore per il teatro e per il palco invece è nato dall’amore per Totò. All’età di circa 8 anni mi ricordo che scrivevo le frasi dei film di Totò e costringevo le amiche a ripeterle con me nel retro del negozio di mamma. Che bei ricordi! A sette anni ho iniziato a studiare canto, danza classica, pianoforte e fisarmonica. Mi sono esibita al Teatro Alfieri di Torino, ho preso parte a vari concorsi canori in onda su emittenti televisive piemontesi. A tredici anni ho preso parte ad un corso di teatro a scuola e a fine anno ho interpretato il ruolo della protagonista. A 19 anni mi sono iscritta alla Scuola di Teatro del Teatro Nuovo a Torino, scuola importante, quattro anni di corso, insegnanti straordinari tra cui Enza Giovine, una donna che mi ha dato tanto, una grande maestra di vita che ora non c’è più e che ricordo sempre con affetto. E da lì tanto teatro….


Quali sono state le tappe principali e fondamentali della tua carriera?

Innanzitutto la scuola di recitazione (prima tappa), poi le tv private. Ho lavorato per anni in emittenti televisive del Piemonte, condotto trasmissioni di tutti i tipi e confezionato servizi di attualità, moda, spettacolo per programmi e telegiornali come Rete 7, Quarta Rete, Quinta Rete, Televox e Telestudio. Poi è arrivata “Centovetrine”, la soap in cui ho lavorato per 14 anni. Poi il reality game “La Talpa” e da lì l’incontro con i salotti televisivi più importanti di Mediaset e Rai. “Un posto al sole” e “Non smettere di sognare”, soap e fiction di grande successo e due anni fa l’”Isola dei Famosi”. Nel frattempo c’è stato tanto altro….


Quali sono i progetti a cui ti stai dedicato adesso? Tante cose.

Ho concluso l’anno 2023 con una bellissima sorpresa: mi hanno affidato la Direzione Artistica del "Coliseum International Film Festival", un festival di cinema internazionale molto importante di Giuseppe Cuscusa, in collaborazione con Cinemagia di Claudio Bucci. Ho condotto la serata di premiazione a Roma a fine dicembre scorso con tanti ospiti tra cui Nancy Brilli, Maurizio Mattioli, Andrea Roncato, Adriana Russo, Simon & The Stars... Ora stiamo già lavorando alla prossima edizione, la quarta. Poi ho tanti altri progetti. Per scaramanzia non voglio dire molto, ma si tratta di una trasmissione TV e di un film. Inoltre devo girare il mio corto, ho trovato due produttori cinematografici a cui è piaciuto tantissimo. E’ una storia di donne.


Chi sei fuori dalla tv e dal tuo lavoro come persona comune?

E’ vero che non riesco bene a comprendere dove finisca il mio lavoro e inizi la mia vita, perché amo così tanto quello che faccio che lo porto sempre con me. Poi quando non sono sul palco, non scrivo o non sto in tv cerco di rilassarmi e faccio quello che fanno tutti: sistemo la casa, vado al supermercato, vedo gli amici, in modo molto normale (se si può dire così). Anzi, spesso mi dimentico il fatto che gli altri mi possano riconoscere, fermare e parlare. Mi sorprendo spesso.


Tre aggettivi per descriverti?

Generosa, buona e selettiva.


Hobby, passioni, tempo libero?

Appena posso vedo i miei amici, aperitivo, cena, teatro. Poi le terme, adoro immergermi in quelle acque calde, massaggi. Oppure mi chiudo in casa ed entro nel mio mondo. Rivedo i film che mi piacciono, soprattutto Totò, e amo leggere.


Un sogno nel cassetto?

Ne ho tantissimi. Intanto mi piacerebbe portare a teatro uno spettacolo meraviglioso che racconta la vita di Totò, il suo cuore, il suo percorso. Poi vorrei avere una casa grandissima con tanti cagnolini, cani randagi, cani soli. Amo molto gli animali. Vorrei aiutarli, danno tanto amore.


Ti piacerebbe ampliare la tua esperienza televisiva?

Assolutamente sì. Io amo la televisione, mastico trasmissioni da quando ero piccola e credo sia la cosa che faccio meglio e conosco meglio. Due anni fa su Almatv ho ideato, scritto e condotto un programma molto carino dal titolo “ A casa di Emy”, un’esperienza meravigliosa che mi ha arricchito da tutti i punti di vista. Ringrazio l’editore di Alma TV Giovanni Sciscione per questa bella opportunità. In questi anni sono stata ospite fissa e opinionista in varie trasmissioni televisive tra cui: Vite allo specchio (La 7), Dimmi la verità (Rai 1), Italia sul 2 (Rai 2), Buona Domenica (Canale 5), Pomeriggio 5 (Canale 5), Matrix (Canale 5), Domenica live (Canale 5), Mattino 5 (Canale 5), Pomeriggio 5 (Canale 5), Se.. a casa di Paola (Rai 1), Uno Mattina (Rai 1), Tiki Taka (Italia 1), Estate in diretta (Rai 1), Tiki Taka (Italia 1), Maurizio Costanzo Show (Canale 5), Forum (Canale 5), Uno Mattina (Rai 1). Certo mi piacerebbe un programma di varietà tutto mio.


A che cosa si deve l’enorme successo della soap Centovetrine anche in replica?

 L' 8 gennaio 2001 andava in onda su Canale 5 la prima puntata della famosa soap opera che avrebbe catalizzato l'attenzione del pubblico nei pomeriggi degli anni Duemila. La narrazione nasce dalle vicende che si svolgono all'interno dell' immaginario centro commerciale CentoVetrine appunto, nel centro di Torino. Tra coloro che lo vivono nascono inevitabilmente storie d'amore, passioni, tradimenti e vendette, ma anche lotte di potere e scontri dinastici, il tutto con uno stile glam che ha catturato il pubblico di Mediaset. Il sogno è durato 14 anni. Un grandissimo successo! Il record assoluto è di 5 milioni e 208mila telespettatori. Ora tutte le mattine va in onda su La5 Mediaset, ottenendo ancora ascolti altissimi. Io lo seguo sempre, una tenerezza infinita.


Quando ha cominciato ad appassionarsi alla recitazione?

Da piccola. Io vivevo a Torino, mamma mi racconta che all’età di tre anni indicavo la tv spenta e dicevo “Mamma Totò”. Non si spiega facilmente. Ero profondamente attratta da questo attore e artista stupendo. Verso i sette anni mi ricordo che scrivevo le frasi dei suoi film sui quaderni. Poi l’amore nel corso degli anni è cresciuto. Attraverso Totò ho conosciuto la lingua, il teatro, la musica, la filosofia partenopea e me ne sono innamorata. Quindi ho iniziato a pensare di voler fare quello che faceva Totò.


C’è un regista o un attore con cui vorrebbe lavorare?

Clint Eastwood in assoluto. Attore, regista, produttore cinematografico e compositore statunitense di grande talento, l’ho sempre amato e stimato. Mi sarebbe piaciuto tantissimo recitando ne “I ponti di Madison County”, film meraviglioso in cui è protagonista insieme a Maryl Streep.


A quali personaggi, tra gli altri interpretati, si sente più affezionato/a?

A tantissimi! Io mi innamoro dei testi, dei personaggi, delle battute. Ho ricordi tenerissimi di tutti i miei personaggi: della mia Alma di “Estate e fumo” di Tennessee Williams, una donna che per amore si trasforma ma resta sola, di Beatrice di “Berretto a sonagli” di Pirandello, tradita e delusa, della divertentissima Mary del teatro dell’assurdo di Ionesco, di Clarissa di “Ma non andare in giro tutta nuda”, donna che con la sua apparente ingenuità riesce a sgretolare un perbenismo raccapricciante cui spesso siamo troppo abituati, della mia Corrie di “A piedi nudi nel parco”, che riesce a comprendere che per amare bisogna levare un po’ di sé per acquisire un po’ dell’altro, di Helen Harper di “Arsenico e vecchi merletti”, figlia tutta pepe di un reverendo che ama un uomo le cui due ziette hanno come hobby quello di uccidere anziani e seppellirli in cantina. Poi Ombretta in “Un posto al sole”, Sandra in “Non smettere di sognare”, ma il personaggio a cui sono più affezionata è sicuramente Carmen Rigoni solare e generosa ragazza che lavorava a “Centovetrine”.


Che rapporto ha con i social e la gente che lo/a segue?

Bellissimo! L’avvento della tecnologia ha permesso a tutti noi di usare nuove forme di interazione e di creare molti rapporti virtuali. Da una parte è negativo perché si perde spesso l’unicità dei rapporti veri e reali, dall’altra permette di entrare in comunicazione con tante persone con cui altrimenti non si potrebbe parlare. Per chi fa il mio lavoro è importante il parere del pubblico e il rapporto con chi ci segue. A me i social portano tanta gioia, leggere tutti i commenti e le dimostrazioni d’affetto mi fa felice!