La scarpa di marca fascista dell'eurodeputato leghista Angelo Ciocca

La scarpa di marca fascista dell'eurodeputato leghista Angelo Ciocca

«A #Strasburgo, HO CALPESTATO (con una suola Made in Italy... alla faccia sua!!!) la montagna di BUGIE che #Moscovici ha scritto CONTRO il #NostroPaese !!! L’Italia merita RISPETTO e questi #EuroImbecilli lo devono capire, non ABBASSIAMO PIÙ LA TESTA !!! Ho fatto bene ???»

Bugie, rispetto, euroimbecilli, non abbassiamo la testa... queste le parole dell'europarlamentare leghista Angelo Ciocca a far da contorno al gesto "eroico" da lui compiuto ieri: quello di togliersi una scarpa e poggiarla sui fogli che contenevano le parole di Moscovici, per calpestare simbolicamente la sua bocciatura alla legge di bilancio presentata dall'Italia.

Una classica rappresentazione del "me ne frego" di memoria fascista.



Questa propaganda da ventennio che fa da corollario all'azione del Governo italiano, adesso è stata esportata anche in Europa. Non che questa maggioranza gialloverde abbia un'immagine da difendere, sia chiaro. Certo è che adesso, anche altri populisti di estrema destra si sentiranno in dovere di poter fare altrettanto.

È l'inizio dello sdoganamento del fascismo.

E nel frattempo, in Italia, il Governo continua ad adoperarsi per aumentare la contrapposizione e la disgregazione del Paese, come dimostra quanto avvenuto oggi a San Lorenzo, a Roma, con il Ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha pensato bene di trasformare un terribile episodio di cronaca, che ha avuto come vittima una ragazza di soli 16 anni prima violentata e poi uccisa, in un'occasione di propaganda, presentandosi davanti allo stabile dove è avvenuto il delitto con il codazzo di giornalisti e operatori per ritrasmttere su Facebook l'evento.

Salvini, nel merito, ha rilasciato queste dichiarazioni: «A Roma, come nel resto d’Italia, avremo presto un piano straordinario di sgomberi. ...

Non solo San Lorenzo... ci sono situazioni incredibili a Roma, questo immobile è stato sgomberato sette volte. Ma non è solo questione di ordine pubblico, se sgomberi e la proprietà non fa nulla. ...

Verrà usato il pugno di ferro, che vuol dire non tollerare che ci siano milioni di occupazioni abusive. ...

Agli spacciatori faremo del male, faremo rispettare le regole. Ci sono illegalità che vanno avanti da 20 anni, andiamo a chiedere conto a chi ha mal gestito Roma per 20 o 30 anni... ecc.»

Dato che in quel luogo non vi erano familiari e parenti, il proprio cordoglio Salvini poteva limitarsi a farlo pervenire attraverso la stampa... qualora ce ne fosse stato bisogno. Invece, l'occasione di utilizzare l'evento per la solita propaganda su Facebook era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.



Stavolta, però, si è trovato di fronte un nutrito gruppo di manifestanti che lo ha accolto al grido di sciacallo, accusandolo di speculare sulle tragedie per fare campagna elettorale. A fare il controcanto, alcune donne del quartiere, accanite sostenitrici romane del milanese Salvini, che invece lo invitavano ad andare avanti... utilizzando "casualmente" lo stesso slogan ripetuto ossessivamente dal ministro.

 Possibile che un ministro dell'Interno non riesca ad accorgersi che ciò che dice e ciò che fa aumenta a tal punto la contrapposizione da far sì che, prima o poi, si arriverà allo scontro? È naturale che un rappresentante del Governo condanni il crimine e si adoperi per favorire l'ordine pubblico, ma se per farlo usa la retorica e i metodi usati da Salvini non è normale.

E i distratti 5 Stelle, che si trincerano dietro lo scudo del contratto per evitare di prendere le distanze dal salvinismo, credono di non essere corresponsabili di questa operazione di sdoganamento del fascismo?

Categoria Politica
Attendere...