Natuzzi, a fine 2018, vuole licenziare metà dei propri dipendenti

Natuzzi, a fine 2018, vuole licenziare metà dei propri dipendenti

Nella fantastica Italia della ripresa rappresentata dalle fotografie della campagna elettorale del Pd renziano, qualcosa non doveva combaciare con la realtà. Il voto degli italiani, specialmente al sud, lo ha fatto capire al Partito Democratico e ai suoi distratti, quanto ottusi, dirigenti.

A testimonianza che la ripresa, almeno in una parte del Paese, è ancora un miraggio, lo confermano anche notizie come quella della pugliese Natuzzi, una volta simbolo dell'eccellenza italica.

Infatti, al termine del contratto di solidarietà in scadenza a fine 2018, il direttore operativo del gruppo di Santeramo in Colle, Antonio Cavallera, ha dichiarato, in un incontro con i sindacati di settore, che ci sono 1000 lavoratori in esubero, in pratica la metà della forza lavoro attualmente occupata.

Naturalmente, questa può essere considerata la solita commedia che azienda e sindacati mettono in scena per tutelare i rispettivi contrapposti interessi ed ottenere, alla fine della rappresentazione, il massimo per la propria parte.

Ma va detto, però, che se l'economia in Italia andasse così bene come ci è stato detto, le trattative sindacali, specialmente al sud, non partirebbero da tali presupposti.

Categoria Economia
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