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Al San Paolo il Napoli asfalta l'Atalanta per 4-1 con i bergamaschi che riescono comunque ad evitare la goleada

Secondo le statistiche l'Atalanta non perdeva contro il Napoli da tre partite, anche se era dal 2007 che non riusciva ad arrivare a quattro risultati utili consecutivi.

Pertanto, anche se  i bergamaschi finora avevano vinto tutte le tre gare di inizio stagione, infliggendo persino una pesante sconfitta alla Lazio, addirittura in trasferta all'Olimpico, sabato sono stati travolti da un grande Napoli che alla fine del primo tempo aveva già chiuso la partita in vantaggio per 4-0.

Al 23' è Lozano ad aprire le marcature, finalizzando un cross di Di Lorenzo. Dopo 4 minuti lo stesso Lozano raddoppia con un destro a giro sul secondo palo. Poi è la volta di Politano che al 30' realizza il gol del 3-0, grazie ad un sinistro all’incrocio dei pali. Al 43' è infine Osimhen, a superare Sportiello con un destro. 

Nella ripresa il Napoli si abbassa, cala il ritmo rispetto primo tempo, ma sfiora comunque il gol in un paio di occasioni, anche se poi l’Atalanta, grazie al neo acquisto Lammers, al 69' riesce a mettere in rete il gol della bandiera.

Per l'Atalanta, l'incontro odierno ha registrato il ritorno in campo di Iličić, sostituito nella ripresa da Malinovskyi.

Nel dopo partita, Gattuso ha commentato con queste parole la prestazione della sua squadra:

«​Non me l'aspettavo perché so che squadra è l'Atalanta. Oggi l'abbiamo preparata bene, abbiamo cercato più volte il 4 contro 4 in avanti. Osimhen ci ha dato una grandissima mano. Ho visto grande mentalità, gran voglia di conquistare la palla, tanta determinazione. L'Atalanta è una di quelle squadre che può vincere il campionato perché anche oggi ha giocato da grande squadra. Un'altra squadra oggi avrebbe preso 6-7 gol, invece l'Atalanta è rimasta lì e ha evitato l'imbarcata».

L'allenatore del Napoli non si è astenuto neppure dal commentare quanto accaduto un paio di settimane fa: 

«Io ho rosicato, io sono quello più incazzato di tutti. La Juventus è la squadra da battere, ma in questo momento è un cantiere aperto. L'impressione è che potevo andare a giocarmela. Avevo preparato la partita come quella di oggi. Sono arrabbiato con chi non ci ha fatto partire. Noi alle 18:55 eravamo sul pullman, pronti a partire. Non è vero che non volevamo giocare. Da parte mia ho detto di andarcela a giocare, mal che vada avremmo perso 3-0, ma almeno sul campo: facevo giocare lo stesso undici di oggi con Demme al posto di Bakayoko».

Autore Mauro Sartini
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