In carcere a Madrid Junqueras e gli altri consiglieri dell'ex Governo catalano

In carcere a Madrid Junqueras e gli altri consiglieri dell'ex Governo catalano

Come è ricordato sul suo stesso sito, il Barcellona non rappresenta solo una squadra di calcio, per questo non è stata sorprendente la dichiarazione di appoggio della squadra catalana ai membri della ex Generalitat che questa sera sono stati tratti in arresto.

Il Barcellona è sgomento in relazione alle decisioni di carcerazione della Corte nazionale e si dichiara solidale con coloro che ne stanno subendo le conseguenze e le loro famiglie.
Il Barcellona non ritiene che azioni simili contribuiscano alla costruzione di percorsi che possano portare al dialogo e al rispetto che il club ha sempre difeso.
Data l'eccezionalità della situazione attuale, il Barcellona fa appello alla calma e ribadisce ancora una volta il suo impegno per la libertà e i principi democratici per costruire ponti per aiutare a risolvere questo conflitto in maniera concorde, pacifica e politica.



Carles Puigdemont, da parte sua, da Bruxelles ha rilasciato una dichiarazione rilanciata dalla tv pubblica catalana TV3 in cui l'ex presidente "esige" il rilascio del vicepresidente e dei consiglieri e la fine di quella che lui definisce "repressione politica", un atto contro le elezioni, che si svolgeranno in un clima di repressione senza precedenti.

Puigdemont ha detto di attendersi "una repressione lunga e feroce", invitando ad affrontare questa situazione come fanno i catalani, senza violenza, in pace, dando il proprio sostegno e il calore a tutte le persone incredule rispetto a quanto sta accadendo."

Il Ministero degli interni ha deciso che gli ex membri della Generatìlitat fossero detenuti a Madrid. Dorlors Bassa i Coll e Meritxel Borras sono state accompagnate nel carcere di Alcalá Meco, mentre l'ex vicepresidente Junqueras e gli altri sei ex consiglieri nel carcere di Estremera.

Dopo le decisioni della Corte di Madrid e gli arresti di Junqueras e degli altri consiglieri, numerose sono state le mobilitazioni di sostegno in varie città della Catalogna. A Barcellona, circa 50.000 persone si sono date appuntamento di fronte alla sede del Parlamento Catalano presso il Parco della Ciutadella.


 

Marco Cantone
Categoria Esteri
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