Economia

Dal 1964 a oggi: l’evoluzione di Gruppo Riva nel settore siderurgico

Primo gruppo siderurgico italiano e uno dei principali in Europa nel settore dell’acciaio, Gruppo Riva si è guadagnato la sessantanovesima posizione nella classifica mondiale dei produttori siderurgici nel 2022 secondo la World Steel Association. La sua produzione di acciaio da forno elettrico è basata sul riutilizzo del rottame ferroso, promuovendo così una logica di economia circolare e a bassa emissione di CO2.


Gruppo Riva: un successo siderurgico tra innovazione, espansione internazionale e acquisizioni strategiche

Il Gruppo ha radici che risalgono al 1954, quando i fratelli Emilio e Adriano Riva fondarono la società “Riva & C.” per commercializzare rottami di ferro destinati alle acciaierie a forno elettrico nel territorio bresciano. L’innovazione tecnologica è stata una chiave del successo sin dai primi anni, con l’adozione anticipata della colata continua nel 1964, che ha conferito al Gruppo Riva un vantaggio competitivo significativo. Attraverso acquisizioni strategiche, ha ampliato la propria presenza in Italia, acquisendo Acciaierie e Ferriere del Tanaro nel 1966 e S.E.E.I di Malegno nel 1970. L’espansione dell’azienda non si è però limitata al territorio italiano: la crescita oltre i confini nazionali ha visto il Gruppo acquisire aziende in Spagna e Francia negli anni ‘70, oltre a fondare la Associated Steel Industries in Canada nel 1974. Nel 1981, anche le Officine e Fonderie Galtarossa di Verona sono entrate a far parte del Gruppo. Negli anni successivi, Gruppo Riva è stato protagonista del processo di privatizzazione dell’industria siderurgica europea, acquisendo importanti realtà produttive in Italia, Francia, Belgio e Germania. La svolta si è verificata con l’acquisizione del controllo delle Acciaierie di Cornigliano nel 1988 e dell’Ilva nel 1995.


Gruppo Riva: un percorso di innovazione tecnologica e impegno ambientale

Dal 1964, quando fu installata la prima macchina di colata continua, fino ai giorni nostri, Gruppo Riva ha costantemente investito in innovazioni tecnologiche per la produzione di acciaio. Utilizzando forni ad arco elettrico alimentati da rottami ferrosi, il Gruppo adotta un approccio improntato all’economia circolare e alla riduzione delle emissioni di CO2, mettendo in evidenza la riciclabilità infinita dell’acciaio. A conferma di questo impegno, nel 2022, l’azienda ha acquisito otto siti dedicati alla raccolta e frantumazione di materiali ferrosi, dando vita alla società Trentetrois. Gruppo Riva si distingue anche nel campo della ricerca e dello sviluppo, focalizzandosi sull’innovazione tecnologica. A partire dagli anni ‘90, ha istituito un laboratorio di ricerca e sviluppo presso lo stabilimento di Lesegno. Qui sono presenti apparecchiature ad alto tasso tecnologico, tra cui il Gleeble 3800: si tratta di un simulatore termomeccanico che consente di riprodurre in modo preciso l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio su provini ad hoc. Con una produzione che nel 2022 ha raggiunto i 5,70 milioni di tonnellate di acciaio grezzo, il Gruppo ha confermato la sua posizione di rilievo nell’industria siderurgica internazionale.

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Autore articolinews
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