Non passano le nuove norme dell'Europa sul diritto d'autore nel digitale

Non passano le nuove norme dell'Europa sul diritto d'autore nel digitale

Giovedì, la plenaria del Parlamento doveva votare se andare avanti sul controverso disegno di legge in base al quale avrebbero dovuto essere riviste le norme sul diritto d'autore nel digitale. Il testo contiene degli articoli che, oggettivamente, finirebbero per ridisegnare il web così come finora lo abbiamo visto e usato... almeno in Europa.

Ma i deputati hanno deciso di respingere "la proposta della commissione giuridica per l’aggiornamento delle leggi sul diritto d'autore nell'era digitale".

278 i voti favorevoli, mentre sono stati 318 quelli contrari e 31 le astensioni. Di conseguenza, la posizione del Parlamento sarà discussa, emendata e votata nel corso della prossima sessione plenaria dal 10 al 14 settembre, sempre a Strasburgo.

Dopo la votazione, questa è stata la dichiarazione del relatore, il tedesco Axel Voss (PPE): "Mi dispiace che la maggioranza dei deputati non abbia sostenuto la posizione che io e la commissione giuridica abbiamo preparato. Ma ciò fa parte del processo democratico.

Torneremo sul tema a settembre con un'ulteriore valutazione per cercare di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, aggiornando nel contempo le norme sul diritto d'autore per il moderno ambiente digitale."

Il Regolamento del Parlamento europeo prevede che se almeno il 10% dei deputati si oppone all'avvio di negoziati con il Consiglio sulla base del testo votato in commissione, si procede a una votazione in seduta plenaria. Martedì, entro la mezzanotte, il numero di deputati necessario aveva presentato le proprie obiezioni.

Per il presidente Antonio Tajani, il Parlamento europeo deciderà liberamente in merito alla sua posizione sulla legge europea sul diritto d'autore, con l'unico scopo di proteggere gli interessi di tutti i cittadini. Non si dovrebbe interferire con il lavoro del Parlamento e diffondere informazioni false e demagogiche.


Adesso tutto è rimandato a settembre. Anche se è da vedere se entro un paio di mesi il nuovo testo presenterà delle correzioni che possano correggere il veto ricevuto dall'Aula.

Attendere...