Far uso di Cannabis non sarà più reato? A luglio si inizierà a discuterne alla Camera

Far uso di Cannabis non sarà più reato? A luglio si inizierà a discuterne alla Camera

Dopo un anno dalla sua presentazione, approda in aula lunedì 25 luglio il progetto di legge relativo alla  legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati. La sua discussione, con votazioni, sarà prevista anche per i giorni seguenti, fino a giovedì 28 luglio.

La proposta di legge 3235 a firma Giachetti, insieme a moltissimi altri parlamentari di vari gruppi, è il testo che andrà in discussione insieme a molti altri progetti di legge sull'argomento: 972 Gozi, 2015 Civati, 2982 Daniele Farina, 3048 Turco, 3229 Nicchi, 1203 Daniele Farina, 971 Gozi, 2022 Ermini, 2611 Ferarresi, 3328 Turco, 3447 Bruno Bossio.

Le linee guida dei vari progetti di legge sono riassumibili nei seguenti punti:
 - Stabilire la liceità della coltivazione della cannabis (previa autorizzazione o comunicazione all’autorità).
 - Prevedere la liceità della coltivazione in forma associata.
 - Affermare la liceità della detenzione e cessione della cannabis, entro determinate quantità.
 - Vietare la pubblicità della cannabis.
 - Introdurre un monopolio di Stato sulla coltivazione e vendita della cannabis.  
 - Differenziare la pena per fatti di lieve entità relativi alla cannabis.
 - Prevedere un obbligo di relazione al Parlamento AC.

In  base ad una relazione del Servizio Studi del Dipartimento Giustizia e del Dipartimento Affari sociali sull'argomento è stato rilevato che "l’effetto principale della disciplina prevista dalla legge Fini-Giovanardi [in relazione alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacienti, ndr.] è stato quello di un rilevante incremento degli ingressi in carcere (anche a titolo di custodia cautelare) per reati legati agli stupefacenti e soprattutto per piccolo spaccio, ovvero per detenzione di droghe (per lo più leggere) in quantitativi modici ma comunque superiori ai limiti tabellari e, pertanto, idonei a far presumere la finalità di cessione a terzi.

Il testo di legge in discussione, oltre a sanare questa anomalia in parte attenuata con provvedimenti presi nel 2013 e nel 2014, potrà anche influire, e non poco, sulle attività illecite legate allo spaccio di droghe leggere, fonte di reddito non certo secondaria per le organizzazioni criminali.

Nello specifico, il testo di legge Giachetti prevede i seguenti punti:

ART. 1. Coltivazione in forma personale e associata di cannabis.
ART. 2. Detenzione personale di cannabis.
ART. 3. Condotte non punibili e fatti di lieve entità.
ART. 4. Illeciti amministrativi.
ART. 5. Monopolio della cannabis.
ART. 6. Coltivazione della cannabis per la produzione farmaceutica e semplificazione del regime di produzione, prescrizione, distribuzione e dispensazione dei farmaci contenenti prodotti derivati dalla cannabis.
ART. 7. Destinazione delle risorse finanziarie.
ART. 8. Relazione alle Camere.  
ART. 9. Rideterminazione delle pene.
ART. 10. Entrata in vigore.
 
Da sottolineare l'articolo 8 che prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri, dopo un anno dall'entrata in vigore della legge, presenti una relazione alle Camere sul suo stato di attuazione e sui suoi effetti.

Monica Maggiolini
nella categoria Cronaca
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