“L'emergenza più importante per Caserta e Napoli dopo il Covid”.

Così il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco, ha commentato i dati dell'indagine dell'Istituto Superiore di Sanità sullo stato di salute della popolazione che vive in quel territorio, tra le province di Napoli e Caserta, noto come “Terra dei fuochi”.

“Questa indagine – ha detto Silvio Brusaferro presidente dell'ISS – conferma la necessità di sviluppare un sistema di sorveglianza epidemiologica nelle province di Napoli e Caserta in modo da individuare appropriati interventi di sanità pubblica a partire da azioni di bonifica ambientale”.

medicoepaziente.it/2021/terra-dei-fuochi-il-rapporto-delliss-certifica-i-rischi-per-la-salute


Un'ampia area che comprende 38 comuni, caratterizzata dalla presenza di discariche abusive. Sono stati rilevati 2.767 siti di smaltimento illegale dei rifiuti in 426 km quadrati. I Comuni sono stati classificati in quattro fasce di rischio.

All'imbrunire spicca il volo e scopre i veleni sversati nella terra: nasce a Marigliano, in provincia di Napoli, il sistema di monitoraggio che - con un drone a infrarossi, un sofisticato algoritmo e l'intelligenza artificiale - finora ha mappato il 55% della cosiddetta Terra dei Fuochi.

Tutto ruota, appunto, intorno al velivolo, dotato con una particolare telecamera, a un sofisticato algoritmo e all''intelligenza artificiale (AI) che analizza i dati raccolti dall'occhio elettronico.

L'allarme scatta grazie alle temperature rilevate sul suolo e, proprio per questo motivo, si entra in azione quando il sole smette di riscaldare la terra.

Il sistema segnala le zone sorvolate dove ci sono anomalie termiche, cioè dove è altamente probabile che siano stati interrati i rifiuti.

In quelle aree vengono effettuati dei carotaggi di controllo che, se danno esito positivo, innescano l'avvio degli scavi per rimuovere la massa velenosa.

"Proprio grazie a questo innovativo e forse unico sistema, - spiega il maggiore Emiliano Nacar, comandante della Polizia Locale di Marigliano - è stato possibile mettere a segno il sequestro di un'area ampia ben due km, nei Regi Lagni, nel comune di Tufino, nel Napoletano, precisamente nel letto del corso d'acqua, dove sono stati trovati fusti interrati. Altri rifiuti, stipati a una profondità di 200 metri, sono stati scoperti in due discariche. L'operazione, eseguita su incarico dalla prefettura, ha consentito quello che riteniamo sia stato il sequestro ambientale più grande eseguito in Campania, pari a 70mila metri quadrati di terreno". "Al momento, grazie a questo sistema, studiano e brevettato insieme con l'Agenzia di Sviluppo Area Nolana, è stato mappato il 55% della Terra dei Fuochi. Non solo. Il sistema è stato usato anche per rilevare la presenza di armi a Scampia e in altri quartieri ad alta infiltrazione criminale della città di Napoli", ha ricordato Nacar.



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