Oggi è l’occasione per ringraziare chi trascorre questa festività al lavoro per garantire la sicurezza e l’incolumità dei nostri cittadini. Questo Ferragosto vede impegnati su tutto il territorio nazionale complessivamente 53.461 operatori delle Forze di polizia. In particolare, sono 1.407 le unità della Polizia ferroviaria a presidio di treni e stazioni e 1.300 le pattuglie della Polizia Stradale che controllano le autostrade e le principali arterie del Paese. Per le Capitanerie di Porto saranno impegnati 2 mila operatori con l’ausilio di mezzi aerei e navali. E rappresenta anche il momento per tracciare un bilancio di metà anno sulle attività svolte dal Viminale a cui tutte le componenti al tavolo, rappresentate dai loro vertici, hanno dato un contributo determinante. Questo Governo, fin dal suo insediamento, ha investito molto sulla sicurezza delle nostre città e lo ha fatto agendo su più fronti. Abbiamo rafforzato la presenza delle Forze di Polizia nei luoghi più frequentati e in quelle aree più esposte a fenomeni di criminalità, anche per accrescere la percezione di sicurezza dei cittadini. In questo ambito dal 16 gennaio dello scorso sono state avviate operazioni interforze ad “Alto Impatto” a Roma, Milano e Napoli, poi progressivamente estese alle altre aree metropolitane del Paese, che hanno interessato le stazioni ferroviarie e le zone limitrofe, i quartieri della movida e le piazze di spaccio. Oltre 1.800 le operazioni realizzate fino ad oggi, che hanno visto impegnati più di 86mila operatori delle Forze di polizia e che hanno permesso di controllare 715mila persone, arrestarne 1.400 e denunciarne oltre 8.800. Particolarmente significativi i risultati raggiunti nei principali scali delle tre maggiori città metropolitane dove, grazie all’impegno costante delle Forze di Polizia e dei militari dell’Esercito, si è registrata, rispetto al 2023, una diminuzione dei reati e in particolare di quelli predatori. Dati che ci incoraggiano a fare ancora di più per garantire maggiore legalità e contrastare crimini odiosi che spesso vedono come vittime persone fragili e indifese. Tra questi anche i gravissimi atti di violenza contro le donne che, purtroppo, si sono verificati anche in queste ultimi giorni. Oltre allo sforzo investigativo per assicurare subito alla giustizia gli autori di questi vili reati, siamo impegnati per rafforzare le azioni di prevenzione e tutela potenziando anche gli strumenti di indagine e di azione giudiziaria, come dimostrano le recenti modifiche al “Codice Rosso”. Fondamentale anche il lavoro svolto dalle nostre Forze dell’ordine. Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri hanno attivato su tutto il territorio 379 luoghi dedicati all’ascolto protetto delle vittime con l’impiego di personale formato per interagire con chi ha subìto violenza sia nel primo contatto in situazioni di emergenza sia per affiancarle nel percorso di denuncia. Altri importanti risultati sono stati raggiunti sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare grazie ad una articolata strategia che ha visto, in particolare, il rafforzamento della collaborazione con i Paesi di origine e transito dei flussi migratori: accanto al tradizionale supporto per rafforzarne la capacità operativa e di controllo delle frontiere marittime e terrestri, abbiamo affiancato anche importanti investimenti su quei territori. Solo quest’anno è stata impedita la partenza di quasi 60mila migranti dalle coste di Libia e Tunisia, Paesi dai quali peraltro, con il sostegno delle organizzazioni internazionali, oltre 9mila migranti solo negli ultimi 6 mesi hanno beneficiato di rimpatri volontari assistiti. Una strategia a 360 gradi che quest’anno ha portato ad una riduzione degli sbarchi sulle nostre coste di oltre il 62% rispetto al 2023, a fronte di un aumento degli arrivi superiore al 150% lungo la rotta del Mediterraneo Occidentale e del 57% su quella Orientale. Particolarmente significativo è quanto avvenuto a Lampedusa dove nei primi 7 mesi di quest’anno sono arrivati 21mila migranti, pari a meno 64% rispetto allo stesso periodo del 2023 quando erano stati ben 58mila.Ci confortano inoltre i risultati raggiunti sul fronte dei rimpatri che fanno segnare un aumento del 20%, anche grazie alle recenti operazioni straordinarie condotte da tutte le Questure per allontanare dal nostro Paese i migranti irregolari. Rimane fondamentale su questo fronte lo sforzo messo in campo per potenziare la rete dei CPR, strutture necessarie per garantire l’effettivo allontanamento dei soggetti pericolosi per l’ordine pubblico o autori di gravi reati. Dati che ci incoraggiano a fare ancora di più nella lotta ai trafficanti di esseri umani. Sono 118 gli arrestati da gennaio ad oggi - di cui 40 scafisti e 78 trafficanti - con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente a fronte della già segnalata importante contrazione degli sbarchi. Voglio poi ringraziare i Vigili del Fuoco per il grande lavoro che stanno svolgendo per contrastare il grave fenomeno degli incendi boschivi, aumentati quest’anno del 27%. Sono migliaia le risorse che operano ogni giorno su questo fronte, anche grazie ai 27 presidi costituiti presso Parchi Nazionali e Aree protette. Un gravoso impegno che si aggiunge alle già complesse attività svolte quotidianamente dai nostri Vigli del Fuoco.Tutto ciò è frutto di un grande lavoro di squadra per il quale voglio ancora una volta rinnovare la mia gratitudine a tutto il personale dell’amministrazione civile del Ministero dell’interno, delle Forze di polizia, dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e delle Capitanerie di porto. Dedizione e professionalità sono la vostra cifra distintiva e il motivo che rende il Paese fiero di voi. Buon Ferragosto a tutti!

Così il (post) camerata Matteo Piantedosi, ha celebrato - come da tradizione nel giorno di Ferragosto - l'attività delle forze di sicurezza alle dipendenze del ministero dell'Interno, snocciolando mirabili traguardi la cui interpretazione, in molti casi, nasconde o elude la realtà dei fatti.

Il servitore in quota Salvini del governo Meloni, ad esempio, non dice che i migranti che non sono ancora arrivati in Italia sono trattenuti in Tunisia, paese con il quale è stato ripetuto quell'abominevole accordo con Tripoli di cui si è reso responsabile il "dem" Minniti... un do ut des basato sul denaro di cui sono vittime degli esseri umani. E per fortuna l'Italia condanna la tratta di esseri umani!

E che dire poi degli scafisti, di cui la premier aveva aperto la caccia per tutto il globo terracqueo. Piantedosi gonfia il petto per aver messo in galera dei migranti cui i trafficanti hanno affidato il timone di una barca, pagandosi in tal modo il viaggio per il quale non avevano i soldi.

E che dire poi dell'icredibile trovata di assegnare alle navi umanitarie  le destinazioni Pos più assurde per tenerle più lontane dal Mediterraneo centrale edalal possibilità di salvare vite umane...

Molte persone avrebbero vergogna di vantarsi di tali risultati, ma evidentemente non Piantedosi.

Quello di cui non si è vantato, evitando di parlarne, è il modo in cui le forze dell'ordine hanno affrontato le manifestazioni di protesta, con violenze inutili e gratuite nei confronti di chi voleva far sentire il proprio dissenso contro il genocidio ad opera di Israele nei confronti del popolo palestinese o per come il governo non sta affrontando la lotta al cambiamento climatico. Evidentemente, Piantedosi non è riuscito a svergorgnarsi fino a tal punto. 

Gli va dato merito.