Sono in Italia, Francia, USA, Regno Unito, Polonia, Germania, Austria, Spagna, San Marino e ogni giorno sono sempre di più.

Cosa ci sta dietro quest’esperienza? La domanda è naturale, visto che ormai si vedono in sempre più chiese, con il loro passo regale, a fare la guardia. Cavalieri e Dame nel servizio di Ostiario, cioè guardiani delle porte.

Sappiamo che sono un’APS, quindi un’Associazione di Promozione Sociale, che promuove un’esperienza di cavalierato di servizio a protezione della Chiesa cattolica e dei suoi fedeli. Un’esperienza di fede attiva pertanto, dove al suo interno vi sono laici e consacrati tra cui anche sacerdoti e persino cardinali.

A guidarli vi è il presidente Mario Giorgio Ferretti, storico esperto di tradizione cavalleresca che tiene, in giro per l’Italia, molte conferenze sul tema della storia templare.

Ispirati dai valori cattolici e della cavalleria medievale religiosa, organizzano momenti di preghiera pubblici e privati ovunque li si chiami e ovunque vi sia necessità della loro presenza, supportando i sacerdoti nella cura delle chiese o nel recupero di abbandonate.

L’esperienza ecclesiale è veramente variegata e abbraccia diversi carismi, ma negli anni duemila, a quanto pare, sembrava essere necessario un ritorno agli ideali della vera cavalleria originale.