Il Papa all'Angelus invita a pregare per i nostri fratelli musulmani che sono stati uccisi

Il Papa all'Angelus invita a pregare per i nostri fratelli musulmani che sono stati uccisi

Alcuni siti web ultra conservatori che basano le loro idee sul cattolicesimo pre-conciliare, e che forse si augurano pure il ritorno dell'inquisizione e dei roghi, non hanno parlato, neppure di sfuggita, della strage in Nuova Zelanda, dove un sovranista locale - o suprematista, se si preferisce - ha ucciso 50 persone di fede musulmana, in parte immigrati.

La strage terroristica è stata ignorata o quasi anche da Salvini e Meloni, perché non conveniente alla loro propaganda politica, basata sull'incitamento all'odio contro immigrati e musulmani.

Perché questa premessa? Perché a queste persone e ai loro sostenitori, non avranno certo fatto piacere le parole che papa Francesco ha pronunciato oggi all'Angelus:

«In questi giorni, al dolore per le guerre e i conflitti che non cessano di affliggere tutta l’umanità, si è aggiunto quello per le vittime dell’orribile attentato contro due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda. Prego per i morti e i feriti e i loro familiari.

Sono vicino ai nostri fratelli musulmani e a tutta quella comunità. Rinnovo l’invito ad unirsi con la preghiera e i gesti di pace per contrastare l’odio e la violenza. Preghiamo insieme, in silenzio, per i nostri fratelli musulmani che sono stati uccisi.»

Per una parte dei cattolici, infatti, i musulmani non sono fratelli, e altrettanto non lo sono neppure per una parte dei politici che pretendono di definirsi cattolici. Ed entrambi, naturalmente, ritengono di avere il diritto di criticare le parole del Papa, prontamente sostenuti da "intellettuali" di cartone che oggi esaltano il primato della nazione, mentre ieri si stracciavano le vesti per l'Unione Sovietica.

Buona domenica!


Categoria Cronaca
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