La Gran Bretagna, nazione assai più solida dell'Italia, sta facendo i conti in questi giorni con i reali effetti di un'uscita "dura" dall'Unione europea.

Non sarebbe una passeggiata, come non lo sarà comunque un'uscita soft, con Regno Unito ed Europa in sintonia sui vari trattati che in futuro dovranno regolarne i rapporti diplomatici e commerciali.

Agli inglesi, durante la campagna per il referendum, è stato raccontato che avrebbero avuto tutto da guadagnare con l'uscita dall'Europa.

Un paradiso. Soldi a palate per assistenza sanitaria ed ogni ben di Dio a disposizione, dopo che si fossero liberati dall'oppressione di Bruxelles. Per non parlare del lavoro... che era stato tolto loro dai migranti provenienti dall'Est disposti a lavorare anche per un tozzo di pane.

I propagandisti allora hanno vinto. E quelli che hano vinto erano fatti della stessa pasta di coloro che adesso stanno governando l'Italia.

Rispetto a loro, adesso noi sappiamo quello che potrebbe accadere. E senza considerare un particolare non certo di cpoco conto. Rispetto alla Gran Bretagna, che non ha mai abbandonato la sterlina, l'Italia, uscendo dall'Europa, dovrebbe anche uscire dall'euro. Possibile?

Quindi, cadere nella trappola che sembrano allestire i ministri del cambiamento Salini e Di Maio sarebbe qualcosa di molto più grave di un tragico errore...