"Sono passati solo due giorni dall'inizio dell'anno e il numero di droni iraniani abbattuti sull'Ucraina supera già gli ottanta. Questo numero potrebbe aumentare nel prossimo futuro. Pertanto nelle prossime settimane le notti potranno essere piuttosto agitate.Abbiamo informazioni che la Russia stia pianificando un attacco prolungato con gli "Shahed", scommettendo sull'esaurimento... della nostra gente, della nostra difesa aerea, del nostro settore energetico. Ma dobbiamo garantire - e faremo di tutto per questo - che questo obiettivo dei terroristi fallisca, come finora sono falliti tutti gli altri".

Così il presidente Zelensky nel suo rapporto serale, di lunedì 2 gennaio, sull'andamento del conflitto.

Oggi, inotre, l'Intelligence  ucraina, tramite il portavoce Andrii Cherniak, ha dichiarato che la Russia si stia preparando a condurre nuove operazioni offensive, con un possibile attacco simultaneo a nord (Kiev) e a est (Donbass). Un attacco a cui l'esercito ucraino, sempre secondo Cherniak, sarebbe preparato. 

Secondo le stime dell'Intelligence, l'esercito russo potrebbe perdere, oltre alle attuali vittime, fino a 70.000 soldati nei prossimi 4-5 mesi di combattimenti.


Per quanto riguarda Mosca, i morti di Makiivka hanno creato malumore e strascichi anche tra i più accesi sostenitori della cosiddetta operazione speciale, sulla "considerazione" con l'esercito tratta i propri militari.

Per questo Putin, oggi, è corso ai ripari incaricando il ministro della Difesa, Sergey Shoigu, di presentare un rapporto sulla fornitura di armi, uniformi e altre attrezzature ai soldati impegnati in Ucraina, mentre al ministero della Salute, insieme a quello della Difesa, ha chiesto di poter utilizzare gli ospedali civili "per i soldati feriti nell'operazione militare speciale".

Evidentemente, viste le conseguenze a livello ufficiale di quanto accaduto a Makiivka, considerando che  i russi sono poco propensi a parlare di insuccessi e perdite, il numero delle vittime dell'attacco ucraino deve essere stato sicuramente maggiore dei 63 morti dichiarati dal ministero della Difesa.