È lo scultore Michelangelo Galliani, titolare della cattedra di Tecniche del Marmo e delle Pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, il vincitore del Franco Cuomo International Award per l’Arte 2019.

Michelangelo Galliani tratta la scultura quasi come un progetto di design e lavora in maniera unica la materia plasmando dal marmo e dal piombo forme di straordinaria modernità. La sua esperienza creativa rinvia, in primo luogo, a una idealità artistico-estetica che incorpora la relazione con l’arte del passato, fonte di continua ispirazione, ma anche il senso antropologico e storico-esistenziale della presenza dell’uomo e del suo destino nel mondo. La sua energia artistica e vitale si estrinseca, pertanto, in un’arte basata su una dinamica plastico-simbolica, di impianto figurale, che si proietta sul versante della metamorfosi e della trasformazione organica, colta nelle sue angolature, scorci e parzialità visive: tutte espressioni della sua sensibilità verso il mondo moderno e i suoi problemi, frutto delle stratificazioni del tempo e della storia.

«È un onore – dichiara Michelangelo Galliani – ricevere il Franco Cuomo International Award. Un artista si trova sempre combattuto tra il desiderio di ricevere un riconoscimento per il proprio lavoro e la convinzione che, tuttavia, i premi non costituiscano un punto di arrivo, ma lo stimolo per nuove ricerche. Infine il disagio di non considerarsi mai veramente all’altezza. Fino ad ora, fino a questo premio che arriva così inaspettato, ma che considero davvero importante. È arrivato grazie ad una candidatura di cui non ero al corrente, che ha superato le prove – anche difficili – di una così intensa competizione. E quindi una sensazione strana: l’orgoglio, ma anche la convinzione di dover fare ancora tanto per meritarmelo…».

La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 4 dicembre 2019, alle ore 16.00, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma (Via della Dogana Vecchia, 29). Introdurrà la senatrice Assuntela Messina, Segretario della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) e membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Presenterà la manifestazione il giornalista Giampiero Marrazzo.

Un altro premio per l’Arte è stato assegnato al pittore Tito Rossini. Sono stati attribuiti due Premi alla Carriera: per la Letteratura alla scrittrice Dacia Maraini e per il Giornalismo a Giuseppe Marra, editore del Gruppo Gmc Adnkronos e un Premio speciale internazionale all’ex Direttore Generale dell’Unesco Federico Mayor Zaragoza. E riconoscimenti ad altri importanti intellettuali, che rappresentano l’eccellenza nei settori del giornalismo e della saggistica, della letteratura e dell’arte: il vice direttore vicario del Corriere della Sera e direttore del Magazine 7, Barbara Stefanelli, la scrittrice Chiara Gamberale, l’imprenditore Brunello Cucinelli, gli storici Andrea Graziosi e Giovanni Mario Ceci, l’attore e regista Corrado D’Elia, l’attore Felice Panico, il direttore d’orchestra Gianna Fratta. Un award speciale all’artista Luca Maria Patella. Premiati anche Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer Eni per le attività in ambito di sostenibilità ambientale portate avanti dal gruppo Eni, il missionario e medico Fra Fiorenzo Priuli, la Fondazione Carano 4 Children impegnata ad aiutare i bambini in difficoltà e Claudio Manzo per la sua iniziativa solidale a sostegno delle famiglie dei piccoli ricoverati all’Ospedale Bambino Gesù.

Nato a Montecchio Emilia (RE) nel 1975, Michelangelo Galliani si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nella seconda metà degli anni Novanta inaugura un’intensa attività espositiva che lo porta a presentare le proprie opere in Italia e all'estero. Tra le recenti mostre personali si segnalano: “Marmo solo vol. 2” (Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2015), “La Matrice dell’Inganno” (Roomberg project space, Latina, 2016), “Di luce d’oro” (Galerie Isabelle Lesmeister, Regensburg, 2017), “Icons” (Galleria Il Pomo da DaMo, Imola, 2017), “The Stone Age” (Galleria Contini artUK, Londra, 2017), “Tree” (Università Roma tre, Roma, 2018, opere in permanenza), “Rebvs vitae” (Green house, La Versiliana, Pietrasanta, 2018), “La Via D’Oro” (Galleria d’arte contemporanea, Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano, 2019), “Sensitive Surfaces” (ContiniContemporary, Londra, 2019). Dal 2017 è rappresentato dalla Galleria ContiniContemporary di Londra. Dal 2008 è titolare della cattedra di Tecniche del Marmo e delle Pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.

Il Franco Cuomo International Award, nato nel 2014 e presieduto da Velia Iacovino e Alberto Cuomo è il premio intitolato allo scrittore, giornalista e drammaturgo scomparso nel 2007; un riconoscimento che si propone di valorizzare nuove forme di espressione culturale, sociale e umana nel segno dell'opera di Cuomo, intellettuale sensibile e raffinato che sapeva analizzare l’agire umano e il mondo da molteplici punti di vista e che ha raccontato il suo tempo, attraverso la cronaca, la storia, i suoi romanzi e le sue pièce teatrali. L'iniziativa, che ha il patrocinio dell’ECPD, il Centro Europeo per la Pace e lo Sviluppo-Università della Pace delle Nazioni Unite, intende stimolare il dibattito nazionale e internazionale intorno ai grandi temi sociali, premiando quanti, tra i protagonisti del nostro tempo, si sono distinti nella Letteratura, nel Giornalismo e nella Saggistica, nel Teatro e nell’ Arte, ma anche in altri importanti segmenti della nostra società. Main sponsor del 'Franco Cuomo International Award' è “Il Meglio della Puglia”, la prima Associazione di Capitanata (Provincia di Foggia) che ha come obiettivo la valorizzazione e diffusione delle eccellenze del territorio.

Il premio si avvale di una prestigiosa Giuria di respiro internazionale, guidata dall'ispanista e critico d’arte Otello Lottini, e di cui fanno parte Paolo Acanfora, docente di Storia contemporanea alla Iulm di Milano Samir; Al Qaryouti, giornalista, decano della stampa estera, opinionista di France24; Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera, critica teatrale e scrittrice; Maria Pia Fiorentino, giornalista e direttore dell’Eterno Ulisse; Piero Gambale, dottore di ricerca in diritto pubblico comparato e funzionario parlamentare; Piotr Salwa, direttore dell'Accademia Polacca delle Scienze di Roma, già docente di letteratura italiana all’Università di Varsavia; Maurizio Scaparro, regista.

 

Note biografiche Franco Cuomo
«… desideravo scrivere intensamente, facevo il giornalista ma non mi bastava»Dagli esordi teatrali con Carmelo Bene, alla saga di Gunther d'Amalfi, cavaliere templare con cui fu finalista due volte al Premio Strega, a “I Dieci”, il saggio che ha squarciato il velo di silenzio sugli scienziati italiani che elaborarono il Manifesto della razza: la storia è il sottile filo rosso che lega tutta la produzione di Franco Cuomo, giornalista e scrittore, scomparso a Roma il 23 luglio 2007, tra gli autori italiani contemporanei più interessanti, poliedrici e originali. Che si trattasse di lontano medioevo o dei nostri giorni, Cuomo amava indagare nelle pieghe e nei misteri che scandiscono il corso dell'umana vicenda. Tra i suoi testi teatrali più famosi “Caterina delle Misericordie”, “Giovanna d'Arco e Gilles de Rais”, “Nerone”, “Una Notte di Casanova”, “Addio Amore” che ricostruisce la tragedia di Beatrice Cenci, una celebre traduzione del “Cyrano” di Edmond Rostand e del “Caligola” di Camus. Tra i romanzi, l’ultimo è stato il “Tradimento del Templare”, pubblicato nel 2008 da Baldini Castaldi Dalai; “Il romanzo di Carlo Magno” in 5 volumi (Newton Compton 1998-2000 ), “Il signore degli Specchi” (Newton Compton 1991),” "Scroll" (Solfanelli 1990), dedicato a Shakespeare, "I Semidei” (Rusconi 1995) che racconta gli anni e i protagonisti di tangentopoli, “I sotterranei del cielo” (Baldini Castaldi Dalai 2001), “Il Tatuaggio” (Baldini Castaldi Dalai 2002), “Anime Perdute” (Baldini Castaldi Dalai 2007). Tra i saggi di Cuomo, tradotti anche all'estero, grande successo hanno riscosso oltre a “I Dieci”:” L'elogio del Libertino”, “Gli ordini cavallereschi nel mito e nella storia”, ripubblicato in due volumi con il titolo” La cavalleria” e “L'altra cavalleria” dalla casa editrice Tipheret, "Le Grandi Profezie”, “Storia ed epopea della Cavalleria”, “Santa Rita degli Impossibili”.