Nuova puntata della guerra gialloverde sui rifiuti: Salvini replica ai 5 Stelle

Nuova puntata della guerra gialloverde sui rifiuti: Salvini replica ai 5 Stelle

Nell'ennesima comparsata tv, questa volta per Nemo che va in onda su Rai 2, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha replicato così a Di Maio e agli altri 5 Stelle che lo hanno criticato per quanto detto ieri a Napoli riguardo alla gestione dei rifiuti in Campania: «Gli inceneritori sono fondamentali. Devono scegliere gli enti locali, sindaci e regione, ma tutti dicono "da me no", quindi li faremo e senza ceppa.»

Ma su Facebook la risposta di Salvini è più articolata: «La percentuale di raccolta differenziata in Campania è di quasi 20 punti inferiore rispetto alle altre regioni italiane.

Non solo: nel 2016 la regione ha esportato in Italia e in Europa 300mila tonnellate di rifiuti con una spesa per decine di milioni di euro. Da anni non ci sono interventi.

Mi chiedo: qual è la soluzione per tutelare la salute dei campani, che peraltro pagano la tassa per i rifiuti?

In Lombardia ci sono ben 13 termovalorizzatori che non inquinano ma producono energia e ricchezza: chi dice sempre e solo dei "No" provoca roghi tossici e malattie.»

Ma Salvini con queste parole pare dimenticare che non sono certo stati i 5 Stelle a governare finora in Campania e che quanto accaduto in passato non è certo da imputare a loro e alla scelta di puntare sulla raccolta differenziata.

Inoltre, Salvini dimostra pure di non aver capito, nonostante i pentastellati glielo abbiano già spiegato ieri, che i roghi tossici in Campania sono stati causati principalmente dai rifiuti industriali che dal nord sono stati portati al sud e fatti bruciare nel casertano, con l'aiuto della camorra!

Infine, il ministro dell'Interno continua a chiamare termovalorizzatori quelli che in realtà sono e in base alla normativa devono essere chiamati inceneritori, fino a sfociare nel ridicolo quando dice che "non inquinano ma producono energia e ricchezza"...

Più che un ministro, un comico! E nessuno che lo fa notare. Infatti, sebbene le emissioni inquinanti, rispetto al passato, siano diminuite "il processo di incenerimento produce ceneri volanti e polveri, da smaltire in discariche per rifiuti tossici e nocivi, nonché scorie pesanti in quantità pari al 15-20% del peso dei rifiuti trattati (10-12% del volume), da smaltire in discariche per rifiuti speciali. ...

Le emissioni degli inceneritori comprendono polveri (particolarmente pericolose le polveri ultrafini), anidride solforosa, monossido di carbonio, ossidi di azoto, metalli pesanti, microinquinanti organo-clorurati (diossine e furani).

Queste ultime sostanze destano significative preoccupazioni, poiché indagini scientifiche hanno dimostrato la loro pericolosità per esposizioni a lungo termine, anche a bassissime concentrazioni." (da Treccani)


Anche se non ne sentivamo la necessità, Salvini ha voluto informarci di quanto sia ignorante, a ulteriore dimostrazione del suo modo di affrontare i problemi, preoccupandosi solo dell'impatto che le sue decisioni potranno avere nell'immediato, senza preoccuparsi minimamente degli effetti futuri.

E in questo caso, gli effetti, probabilmente, riguarderanno anche l'alleanza di governo.

Categoria Politica
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