Zuckerberg non si presenterà davanti ai parlamentari inglesi che lo hanno convocato in seguito allo scandalo Cambridge Analytica

Zuckerberg non si presenterà davanti ai parlamentari inglesi che lo hanno convocato in seguito allo scandalo Cambridge Analytica

I parlamentari inglesi lo hanno convocato, ma lui ha risposto picche: Mark Zuckerberg non si presenterà davanti alla Commissione su digitale, cultura, media e sport del parlamento britannico per rispondere alle loro domande per avere chiarimenti su come i dati di milioni di utenti Facebook possano essere stati profilati dalla società Cambridge Analytica.

Zuckerberg, tramite la propria filiale inglese, ha fatto sapere che in sua vece manderà il suo CTO (Chief Technology Officer) Mike Schroepfer oppure il suo CPO (Chief Product Officer) Chris Cox per rispondere alle domande della Commissione che, a sua volta, non si è però arresa replicando che è altrettanto disponibile ad organizzare una videoconferenza.

Zuckerberg, dopo un silenzio durato alcuni giorni, la scorsa settimana ha pubblicato un lungo post dove si è scusato per gli errori commessi da Facebook, annunciando misure più severe per limitare l'accesso degli sviluppatori ai dati degli utenti, per evitare che quanto accaduto possa ripetersi in futuro.

Nel frattempo, la Commissione parlamentare britannica che sta analizzando il caso ha audito, martedì, un ex collaboratore di Cambridge Analytica, Christopher Wylie, che ha affermato che la società canadese AggregateIQ avrebbe lavorato alla realizzazione di un software chiamato Ripon - località dove è stato fondato il Partito Repubblicano nel 1854 - utilizzato per identificare i possibili elettori repubblicani per le elezioni presidenziali Usa nel 2016.

Secondo Wylie AggregateIQ avrebbe creato ed utilizzato Ripon per elaborare i dati estratti da Facebook ed identificare specifici gruppi di elettori, su cui fare pubblicità, raccolta fondi, sondaggi, ecc.

Va comunque detto che Cambridge Analytica ha negato qualsiasi collaborazione, di qualunque genere, con dal dicembre del 2015. Per quanto riguarda la società canadese, a sua volta ha smentito qualsiasi collaborazione con Cambridge Analytica pubblicando, il 24 marzo, la seguente nota:

"AggregateIQ is a digital advertising, web and software development company based in Canada. It is and has always been 100% Canadian owned and operated. AggregateIQ has never been and is not a part of Cambridge Analytica or SCL. Aggregate IQ has never entered into a contract with Cambridge Analytica. Chris Wylie has never been employed by AggregateIQ.

AggregateIQ works in full compliance within all legal and regulatory requirements in all jurisdictions where it operates. It has never knowingly been involved in any illegal activity. All work AggregateIQ does for each client is kept separate from every other client."

Ugo Longhi
Categoria Esteri
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