Prima i ricchi e i disonesti.

Prima i ricchi e i disonesti.

A questo punto sembra il caso di interpretare correttamente la frase simbolo di Salvini: "prima gli italiani".

Già, perché accostare il provvedimento della flat tax e dell'abolizione del limite all'uso del contante significa solo una cosa: prima i ricchi, i disonesti, i corrotti, i mafiosi e gli evasori fiscali.

Chi, fra coloro che appartengono al ceto medio, sente la necessità di fare acquisti andando in giro con due o tremila euro?

Nessuno. Ed infatti questo è un provvedimento che va a solleticare un preciso segmento di popolazione, quello a cui le destre guardano sempre con occhio languido.

E vogliamo parlare della tanto strombazzata flat tax? 

Quella che (forse) distribuirà qualche decina di euro ai poveracci (in cambio di cosa?) e che sicuramente restituirà migliaia di euro in tasse non pagate, per esempio, agli stessi parlamentari.

I parlamentari!!!! La Casta!!!!

Non sono stato io a chiamarla così, anzi questa definizione mi disgusta.

L'hanno definita così, da anni, le stesse persone che adesso si stanno accingendo a fargli questo gentile regalo, visto che adesso la casta sono loro.       

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