Salerno: Capitale d'Italia, 74 anni fa

Salerno: Capitale d'Italia, 74 anni fa

Tutto ebbe inizio nel settembre del 1943.

Durante la seconda guerra mondiale, la città di Salerno (Operation Avalanche) fu teatro del cosiddetto Sbarco di Salerno. Questa operazione consentì agli Alleati di accedere alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprire la strada per avanzare verso Roma per  liberarla dalla dittatura di Mussolini.


Dopo l'operazione Avalanche Salerno divenne il centro nevralgico delle azioni contro i fascisti fino a diventare la Capitale dell' Italia. -11 Febbraio 15 Luglio 1944 -

 l'Italia da Monte Cassino in su era ancora occupata dai tedeschi e in questo contesto la città di Salerno fu scelta per ospitare i primi governi del dopoguerra. Questi esecutivi di unità nazionale avvennero in seguito alla cosiddetta "Svolta di Salerno" con cui i comunisti, guidati da Togliatti misero da parte le loro avversità nei confronti della monarchia per costituire - insieme alle altre forze politiche - un governo di liberazione nazionale, che si concretizzò principalmente col Governo Bonomi II. L' 11 Febbraio 1944 si trasferì a Salerno il governo di Pietro Badoglio (Governo Badoglio I), a cui parteciparono due ministri salernitani (Giovanni Cuomo all'educazione nazionale e Raffaele Guariglia agli esteri). Il 27 Aprile 1944 si riunì il primo Consiglio dei Ministri del governo di unità nazionale dopo la caduta di Benito Mussolini e del Fascismo, primo passo verso la restaurazione della democrazia in Italia

Il ministro Cuomo, durante il Governo Badoglio II, ottenne la creazione del "Magistero" di Salerno con sede a Palazzo Pinto nell'antica "Via dei Mercanti". In questa forma si concretizzò la rinascita degli studi universitari a Salerno, dopo che - sciolta la Scuola Medica Salernitana nel periodo napoleonico - anche l'ultimo scampolo di università salernitana era stato abolito dal ministro Francesco De Sanctis subito dopo l'Unità d'Italia.

Ivanoe Bonomi (Governo Bonomi II), divenuto Presidente del consiglio il 18 giugno 1944, sostituì Pietro Badoglio e realizzò con Togliatti la Svolta di Salerno. Il 4 agosto 1944 Roma fu liberata dai Tedeschi ed il governo continuò a riunirsi a Salerno fino a metà agosto 1944, quando si trasferì a Roma. In questi cinque mesi di Salerno capitale, il Re Vittorio Emanuele III alloggiò a Villa Guariglia , una villa gentilizia a Raito , frazione di Vietri sul mare, e partecipò alla vita politica salernitana. Alfonso Menna, che fu sindaco di Salerno negli anni cinquanta, era solito dire che l'idea di costruire il lungomare di Salerno era venuta anche dal Re d'Italia.

Categoria Politica
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