L'Ue apre una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia, queste le reazioni

L'Ue apre una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia, queste le reazioni

La Commissione Europea ha detto che nei confronti dell'Italia aprirà una procedura per deficit eccessivo... non una novità, visto che anche altri Paesi membri della zona euro sono incorsi in passato in tale tipo di sanzione.

Ma quali sono state le reazioni all'annuncio delle sanzioni? Le stesse identiche che abbiamo sentito nelle settimane scorse.


Queste quelle della maggioranza...

Luigi Di Maio: «Sia noi che l’Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. E’ così che l’Italia finalmente può crescere.»


Giuseppe Conte: «Sulla manovra economica il Governo è pronto a un confronto costruttivo con la Commissione europea. Sabato incontrerò il presidente Juncker, al quale esporrò l’impostazione, l’ispirazione e le caratteristiche della nostra manovra economica, al fine di rimarcarne la solidità ed efficacia.

Porterò a Bruxelles anche un piano dettagliato delle nostre riforme, con particolare riguardo al piano per le infrastrutture materiali e immateriali. Sono disponibile a valutare col presidente Juncker tutti i passaggi successivi. Siamo tutti concentrati a realizzare le riforme che vanno bene al nostro Paese e confido di poter convincere anche i nostri interlocutori europei.

Sono al lavoro dal primo giorno, insieme a tutta la squadra di Governo, per rendere il Paese più competitivo e realizzare i presupposti per una effettiva crescita economica e sociale. Andiamo avanti, convinti che questa sia la strada migliore anche per ridurre il debito con vantaggio per il nostro Paese e anche per l'Europa.»


Matteo Salvini: «All’Europa chiedo rispetto per il Popolo Italiano, visto che paghiamo ogni anno almeno 5 miliardi in più di quello che ci torna indietro. Diritto al lavoro, diritto alla salute e allo studio, meno tasse e più sicurezza: noi andiamo avanti!»


Queste le reazioni dell'opposizione, o meglio del rappresentante ombra del maggior partito di opposizione che, pur definendosi ex, continua a comportarsi come se continuasse ad esserne il segretario, come dimostra la dichiarazione seguente...

Matteo Renzi: «Salvini e Di Maio stanno mettendo a rischio i soldi degli italiani. Sono due irresponsabili che pensano di ottenere più consenso sfasciando i conti. La bocciatura europea e dei mercati è un fatto molto grave. E questo Governo si conferma il miglior amico degli speculatori che stanno facendo soldi contro l'Italia.

Mi appello al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'Economia: FERMATEVI! Abbassate il deficit, aprite un dialogo con la Commissione, cambiate le misure.

Noi abbiamo formulato con Padoan una controproposta che dimezzerebbe lo spread (che oggi è oltre 300 e che il nostro Governo aveva portato sotto quota 100) e abbasserebbe le tasse. Siamo pronti a collaborare per aiutare l'Italia e gli italiani. Ma voi fermatevi perché altrimenti il prezzo della vostra follia sarà pagato caro dai cittadini.»


In sostanza, nessuno ha detto nulla di diverso da quanto aveva detto in precedenza... tutti stanno ripetendo esattamente le stesse identiche cose, ognuno mantiene la propria posizione.

La Commissione Ue non fa altro che applicare le regole che gli Stati membri si sono imposte, il Governo italiano se ne infischia del suo giudizio confidando che dopo le elezioni europee le regole sulla finanza possano cambiare, le opposizioni sfruttano la situazione per motivi politici.

Tutto sarebbe da considerarsi teatro, se non fosse che l'alto debito italiano non incidesse sull'andamento dello spread e sull'interesse dei titoli pubblici... che continua ad aumentare.

Categoria Politica
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