Più che l'Italia del cambiamento, questa è l'Italia della confusione

Più che l'Italia del cambiamento, questa è l'Italia della confusione

In Italia, a guardar bene l'attuale situazione politica, più che di cambiamento si dovrebbe parlare di confusione, perché questo è il termine che meglio descrive partiti e movimenti che oggi si contendono il consenso degli italiani. Una confusione, peraltro, che assume persino toni paradossali, se non addirittura grotteschi.


La Lega Nord e la Lega senza indicazione geografica, pare le due forze politiche esistano ancora entrambe, sono diventate il primo partito in Italia, con un risultato eccezionale, rispetto ad un anno fa, avendo addirittura raddoppiato il numero di consensi. Tutto, basandosi su una propaganda riassunta nello slogan "Prima gli italiani", in funzione del quale si vorrebbe far credere che i guai del Paese siano dovuti agli immigrati finora arrivati sulle nostre coste.

La falsità e la contraddizione di tale affermazione sono state dimostrate in maniera casuale, ma indiscutibile, da un'intervista fortuita di Diego Bianchi per la sua trasmissione Propaganda Live. Nella China Town di Prato, dove si celebrava il capodanno cinese, Bianchi ha raccolto la testimonianza di un italiano di origini napoletane che vive a Prato vendendo come ambulante frutta e verdura ai cinesi, perché se fosse per i pratesi avrebbe già chiuso da tempo. Indovinate per chi voterà quel signore alle prossime regionali della Toscana? Ovviamente per Salvini!


Il Movimento 5 Stelle è arrivato al Governo e dopo un anno è riuscito a perdere quasi il 10% dei propri consensi. Il partito dell'intransigenza e del rispetto delle promesse elettorali, appena ha dovuto fare i conti con la realtà ha iniziato a venir meno a tutto ciò che nella campagna per le elezioni del 4 marzo scorso aveva sostenuto, ottenendo un risultato elettorale in stile Democrazia Cristiana.

Dopo quasi 12 mesi, i 5 Stelle si sono rimangiati la parola sull'Ilva, sulla Tap, sul terzo valico, sugli F35, sul no al Muos, in attesa di rimangiarsela alche sul Tav Torino Lione... giusto il tempo di trovare una scusa pur vagamente credibile da rivendere, almeno per riuscire a giustificarsi nei confronti dei sostenitori più ottusi. Nel frattempo, hanno anche detto addio alla lotta contro la casta concedendo l'immunità a Salvini, che è il segretario del partito che gli sta portando via i voti, sulla base della balzana teoria che chi è al Governo sia autorizzato a prendere qualsiasi decisione, anche sconfinando nell'illegalità!

E non è finita qua... Dato che Di Maio ha voluto che fin dal 2019 Salvini  potesse licenziare la revisione della Fornero, si è visto costretto a ridurre il finanziamento al reddito di cittadinanza. Quindi, dopo averlo concesso solo per 9 mesi, adesso in Commissione Lavoro i senatori del "cambiamento" si stanno inventando tutti i paletti immaginabili e inimmaginabili per renderne sempre più complicata la richiesta e limitarne l'applicazione,  a causa della scarsità di risorse.

Ma la confusione non riguarda solo la maggioranza, visto che è ben presente anche nel principale partito di opposizione. Il Partito Democratico è alle prese con le primarie, che si dovranno celebrare il prossimo 3 marzo, per la scelta del nuovo segretario. Sarà quella l'occasione per tracciare una linea con il passato renziano che ha portato la sinistra a registrare uno dei risultati peggiori di sempre alle ultime politiche? No.

Infatti, anche se a contendersi la carica di segretario sono Zingaretti, Giachetti e Martina, Matteo Renzi si è inventato la promozione di un suo libro per fare un tour in giro per l'Italia, proprio in questo periodo, quando gli altri candidati alle primarie vanno nelle piazze per promuoversi. Quella di Renzi è una contromanifestazione per dimostrare a chi vota Pd chi sia veramente colui che comanda al Nazareno.

L'arresto di babbo Tiziano e quello di mamma Lalla, un inciampo di percorso, è stato utilizzato da Renzi figlio per farsi ulteriore pubblicità, tramite l'arma del vittimismo.

E che a comandare sia ancora lui lo hanno capito Giachetti e Martina, ieri corsi a Torino per assistere allo show di Matteo. Entrambi hanno interrotto la propria campagna ad una settimana dalle primarie per omaggiare Renzi in modo da ottenere l'appoggio dei suoi sostenitori che, a dire dal pienone dei palazzetti in cui è stato per presentare il libro, sono ancora numerosi.

Peraltro, c'è da riportare anche un ulteriore elemento di confusione. Infatti, molti di coloro che una volta alzavano la sinistra con il pugno chiuso per salutare la salma di Berlinguer a piazza San Giovanni, adesso fanno il tifo per un arruffapopolo che si dice socialista, ma che ha sul comodino il santino di Silvio Berlusconi, a cui rivolge le preghiere prima di addormentarsi!

E per capire fino a che punto è arrivato lo stato di confusione in cui versa il Partito Democratico, basti ricordare che pure Carlo Calenda, ex Confindustria, ha la tessera di quel partito!

Come nota di colore come non ricordare anche  la confusione di Forza Italia, rappresentata dall'età avanzata del proprietario del partito, Silvio Berlusconi che, non avendo trovato un sostituto per lui accettabile a cui lasciarne la guida, sta condannando la sua forza politica ad una lenta agonia ed una inesorabile scomparsa.

E per descrivere infine la confusione di Fratelli d'Italia, basti ricordare quella della sua fondatrice, Giorgia Meloni, che ancora crede che Mussolini non sia stato un delinquente, ma un grande statista che ha commesso solo l'errore di promulgare le leggi razziali... un errore imperdonabile, ma solo perché l'attuale premier di Israele, Netanyahu, è un sostenitore dell'estrema destra e un fermo sostenitore dell'apartheid all'insegna del prima gli israeliani, ma solo se ebrei.

Categoria Politica
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