Nelle Oasi WWF il 2 e il 3 febbraio si festeggia la giornata mondiale delle zone umide

Nelle Oasi WWF il 2 e il 3 febbraio si festeggia la giornata mondiale delle zone umide

Le zone umide sono straordinari bacini di vita per l'avifauna e per specie endemiche di anfibi, pesci, piante e insetti come rane, salamandre, libellule, ninfee e fondamentali serbatoi di CO2.

Alle zone umide si stima sia legato circa il 12% delle specie animali presenti nel nostro Pianeta e il 40% della biodiversità, comprese le specie vegetali.

Gli uccelli sono tra i più presenti in questi ambienti: a livello mondiale, su 9.895 specie esistenti, 878 (pari al 9%) sono strettamente legate alle zone umide. Nel nostro Paese la percentuale di uccelli acquatici presenti nelle zone umide è ancora più alta: 192 specie (31%) su 621, la maggior parte delle quali migratrici.

Sono 1.957 quelle rilevate dal WWF (il 68% delle quali hanno dimensioni al di sotto dei 1.000 mq) in Italia. Per la maggior parte (65%) si trovano in zone dove è rilevante la pressione di attività antropiche, il 52% sono in zone agricole e il 13% in aree urbane, mentre il 34% è situato in aree che ancora hanno un buon grado di "naturalità".

Il 2 febbraio è la Giornata Mondiale delle zone umide, istituita per celebrare l'adozione della Convenzione Internazionale per la tutela delle zone umide firmata nel 1971 a Ramsar in Iran.
Il tema scelto quest'anno su cui porre l'attenzione è il clima: "we are not powerless againist climate change".

Le zone umide, infatti, sono tra i primi ambienti a subire gli effetti dell'effetto serra se le temperature cresceranno ancora di 2-3 gradi, se le precipitazioni si ridurranno del 25% e il livello del mare s'innalzerà.

Non è un caso, infatti, che il 90% di questi ambienti siano scomparsi nell'ultimo secolo solo in Europa. Secondo la Commissione europea, fra il 1950 e il 1985 si sono registrate le perdite maggiori: in Francia (67%), Italia (66%), Grecia (63%), Germania (57%) e Olanda (55%). Dei circa 3 milioni di ettari originari, all'inizio del ventesimo secolo ne restavano meno della metà, 1.300.000 ettari.

Diversi gli appuntamenti allestiti dal WWF nelle proprie oasi in occasione di questo weekend. A Burano e Orbetello, in provincia di Grosseto, sono previste visite guidate - guida gratuita - corsi di fotografia naturalistica e attività di volontariato per la costruzione dei nidi delle sterne (o rondine di mare), uccelli marini che nidificano nelle lagune. Lo stesso anche in Veneto, nella Riserva Naturale Statale di Valle Averto, e in Abruzzo, con due appuntamenti: sabato 2 al centro visite dell'Oasi WWF Lago di Serranella, e domenica 3, quando si andrà “Alla scoperta della biodiversità negli ecosistemi umidi” nella zona di Pineto, con l'area protetta Torre di Cerrano e WWF Teramo.

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