"Siamo a Bruxelles con oltre 3mila agricoltori di Coldiretti per chiedere risposte concrete. Abbiamo proposto di semplificare la Pac da subito, aumentare il tetto degli aiuti di stato, autorizzare una moratoria dei debiti delle imprese agricole e rimuovere vincoli ambientali che diminuiscono la produzione di cibo in Europa e favoriscono le importazioni da altri continenti. Non è questa l'Europa che vogliamo, serve un cambio di passo urgente. I tempi della burocrazia europea non sono quelli delle imprese. Continueremo a presidiare Bruxelles a lungo, perché qui si decide il futuro del settore".

Così il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, annuncia per domani la manifestazione che coinvolge migliaia di agricoltori anche di altri paesi europei come Spagna, Portogallo, Belgio.

Gli imprenditori della Coldiretti scendono in piazza con una grande mobilitazione per chiedere alle istituzioni europee risposte immediate e strumenti certi per cambiare le regole che minacciano la sopravvivenza del settore, tra norme capestro e regolamenti inadeguati che fanno aumentare i costi a carico delle aziende deprimendo la produzione nazionale a beneficio delle importazioni dall'estero.

L'appuntamento è fissato per lunedì 26 febbraio, a Bruxelles, in occasione della discussione del Consiglio dei Ministri agricoli dell'Ue sulla semplificazione della Politica Agricola Comune (Pac). A partire dalle ore 10.00, in concomitanza dei lavori, si terrà la manifestazione organizzata da Coldiretti che partirà dalla Stazione Luxembourg per raggiungere Rue de la Loi, nei pressi della Commissione e del Consiglio europei. Al fianco del presidente Prandini, si riuniranno contadini e allevatori di tutta Italia per manifestare la loro contrarietà a norme europee che minano il comparto agricolo.

In piazza saranno presenti anche le associazioni di categoria provenienti da diverse parti dell'Unione Europea, tra cui la Spagna (Asaja), il Portogallo (Cap), il Belgio (Fwa), che si uniranno alla Coldiretti per trasformare le proteste in proposte concrete.

Alle 9.30 è previsto che il Presidente Prandini incontri anche alcuni eurodeputati e il Ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ai quali verranno consegnate le proposte di riforma elaborate da Coldiretti.

A completare la "pagliacciata", il ministro della Coldiretti (e dell'Agricoltura), Francesco Lollobrigida, ha dichiarato che

"lunedì porteremo a Bruxelles un documento per rivedere alcuni aspetti della politica agricola comune. Il nostro Governo è pronto a battersi in UE Affinché possa essere garantito il giusto reddito per i nostri agricoltori. Insieme agli altri stati membri, lavoreremo per una PAC più giusta, più efficiente e più sostenibile. Senza un'agricoltura sana non ci potrà mai essere un'Europa forte!"

La sceneggiata messa in scena da Prandini e Lollobrigida, è una rappresentazione da avanspettacolo (pure di scarsissimo livello) per rivendere all'opinione pubblica la storia che il governo Meloni è dalla parte degli agricoltori e che ha risolto tutti i loro problemi.

Il guaio è, "per i due attorucoli della compagnia di governo", che la protesta degli agricoltori (quelli veri) anche in Italia non è affatto conclusa (nonostante i media di regime si dimentichino di farlo sapere) e che delle "pagliacciate" organizzate da Prandini e Lollobrigida non sanno che farsene. Ecco perché...

Questi agricoltori si ritroveranno ancora una volta a Roma in Piazza Santi Apostoli il prossimo 2 marzo.

La Lotta Continua...



Crediti immagine: trattori in strada a Urbino il 23 febbraio