Pochi sanno che circa 1,5% dell’ossigeno caricato nei polmoni viene lasciato alle cellule dai globuli rossi, nel loro percorso. Il 98,5% torna indietro. Molto meno di quanto io stesso mi sarei aspettato prima di saperlo.

È veramente poco. Ma se ne rilasciasse ancora meno?

Il rischio non è da sottovalutare. È stato infatti recentemente scoperto che non è sufficiente che l’emoglobina (nei globuli rossi) ne faccia il pieno. Serve altro perchè le cellule, che vivono prevalentemente di ossigeno, siano alimentate.

Se vuoi sapere di più sull’emoglobina, guarda a questo link dell’enciclopedia Treccani http://www.treccani.it/enciclopedia/emoglobina/

Chiedere una unità di ossigeno ai polmoni è, per certi aspetti, come ordinare un chilo di farina da Amazon. 

Avete scelto accuratamente la farina (tipo 2, macinata a pietra da un mulino artigianale aostano), ne avete discusso con vostra sorella (panettiera) e infine la avete comprata. Volete farne un dolce con le spezie, comprate in un viaggio in Marocco. Il pacco parte, infine. Attraversa l’Italia e arriva. Forse siete a Siracusa, in via Luigi Cassia, proprio di fronte al meraviglioso e profumato Mare Mediterraneo.

Casualmente vi affacciate e vedete il corriere in avvicinamento. Vi pregustate il profumo del pane da poco sfornato e chiamate vostro figlio: “Scendi, fai in fretta! Amazon è qui sotto!”

Ma il corriere non si ferma. Come se non vi sentisse quando urlate. Non vede neanche vostro figlio in mezzo alla strada che si sbraccia. Nulla da fare. Amazon non si ferma, tira dritto e non consegna la farina tipo 2 macinata a pietra.

Il professor M.D. Ricardo Martinez-Ruiz ha fatto un test nel 2001. Ha dimostrato che se non avessimo un particolare gas, che invece abbiamo, un certo ossido nitrico o NO per gli amici, saremmo in ipossia (asfissia per carenza di ossigeno consegnato alle cellule). Chi volesse leggere il testo della sperimentazione, è lunga e in inglese, la può trovare a questo link https://anesthesiology.pubs.asahq.org/article.aspx?articleid=1944834 . 

Lievemente più tardi, nel 2009, il prof. Ph.D. J. Stamler (Case Western Reserve University, USA) ha fatto un significativo passo in avanti. Ha confermato scientificamente che, anche se l’emoglobina è strapiena di ossigeno ma l’organismo è senza ossido nitrico, le cellule non possono essere nutrite.

No NO, no party! (sembra uno scioglilingua).

Ossia, senza NO le cellule non possono essere nutrite e noi potremmo morire di asfissia.

È come se il nostro corriere Amazon che portato la farina fino al meraviglioso mare di Siracusa, tirasse dritto perchè non sa come trovare la signora che la sta aspettando. Neanche un secondo, il nostro corriere Amazon. Non si ferma, non gusta nessuna mitica granita al mandarino e riparte immediatamente per riportare il pacco in qualche deposito di Cologno Monzese.

Un disastro.

Ma il NO esiste, per fortuna in sufficiente quantità anche se descresce troppo velocemente con l’avanzare dell’età. In qualche modo, è come se il nostro eroe NO scrivesse sul pacco il nome della signora e le permettesse la consegna della farina.

Sembra semplice ma le cose semplici sono le più difficili. 

Il corriere, grazie al NO, non solo consegna la farina (tipo 2 macinata a pietra) ma si prende l’imballo vuoto (carta spessa, riciclata e riciclabile) e questo sì lo porta al magazzino di Cologno Monzese. 

La farina è O2, l’Ossigeno, fondamentale elemento di nutrizione delle cellule. L’imballo vuoto è la CO2, il biossido di carbonio che emettiamo nella respirazione. NO, l’ossido nitrico, è la preziosa molecola che permette lo scambio.

Ossigeno, Ossido Nitrico e Biossido di Carbonio. Sembra una triade cinese.

Se vuoi sapere di più sulla relazione ossigeno e ossido nitrico, trovi qualcosa di interessante a questo link https://www.noacademy.it/blog-panorama-ossido-nitrico/rendere-ossigeno-disponibile-ai-muscoli

In ogni modo, meglio non farsene mancare mai. Nè farina (tipo 2 macinata a pietra) nè ossido nitrico.