Le novità di YouTube, merchandising e abbonamenti, sono accessibili solo per gli youtuber più influenti

Le novità di YouTube, merchandising e abbonamenti, sono accessibili solo per gli youtuber più influenti

In risposta all'annuncio di Instgram che con il nuovo canale IGTV (Instagram TV) permette ai propri utenti di caricare video lunghi fino ad un'ora (inizialmente solo per alcuni di loro e finché il limite non sarà rimosso la maggior parte non potrà superare i 10 minuti) YouTube, a partire dagli Stati Uniti, ha introdotto alcune novità che consentiranno agli youtuber più influenti di guadagnare di più dai loro canali con la possibilità di vendere prodotti insieme ai loro video, oltre a vendere abbonamenti a pagamento.

Il merchandising, fino ad ora disponibile solo per una manciata di beta tester, sarà fruibile da questo fine settimana per qualsiasi canale YouTube con sede negli Stati Uniti che abbia almeno 10mila abbonati. Tramite una partnership con la piattaforma di e-commerce Teespring, gli youtuber avranno la possibilità di vendere magliette, custodie per telefoni, tazze e altri tipi di gadget...

Invece, per le star di YouTube con almeno 100mila abbonati, Google, darà loro la possibilità di offrire degli abbonamenti da 4,99 dollari al mese che permetteranno ai fan di godere di contenuti extra che lo stesso editore potrà decidere a propria scelta.

Infine, YouTube ha anche annunciato la funzionalità chiamata "Premiere", che permetterà ad alcuni YouTubers di promuovere i video preregistrati nello stesso modo in cui molti promuovono i live streaming. La pianificazione di una premiere creerà una pagina di destinazione a cui si potrà essere reindirizzati in anticipo per guardare il video all'ora programmata. E, come in un live stream, tutti potranno partecipare ad una chat in tempo reale durante la programmazione. Questa funzionalità avrà anche il vantaggio di accedere ad ulteriori opportunità di guadagno, come Super Chat, che in precedenza erano disponibili solo per i live streaming.

Le nuove funzionalità annunciate da YouTube servono anche per inviare un messaggio ai "piccoli" editori di contributi video, già dopo che dall'inizio di quest'anno era stato impedito loro di poter disporre della pubblicità sui propri canali se non avessero avuto almeno 1.000 abbonati: non siete graditi.

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