Nell'Italia del cambiamento chi inneggia al fascismo viene premiato, chi critica Salvini viene punito

Nell'Italia del cambiamento chi inneggia al fascismo viene premiato, chi critica Salvini viene punito

Ai sovranisti di OGGI non bisogna ricordare quanto quello che dicono e fanno sia simile a ciò che dicevano e facevano i fascisti di IERI. Infatti, questi arruffa popolo del cambiamento, pur dannandosi l'anima per sembrare fascisti, ogni volta che glielo si fa presente lo negano e danno di matto.

Ultima testimonianza di ciò è addirittura un video realizzato da alcuni studenti e mostrato ad alunni e insegnanti della loro scuola, un istituto tecnico di Palermo, in occasione della Giornata della Memoria.

Alcune immagini riprese da quel video sono finite sui social e sono state utilizzate per un articolo in cui si gridava alla lesa maestà (non è ben chiaro se riguardo a Mussolini, a Salvini o a entrambi) sul quotidiano il Primato nazionale, organo del movimento fascista CasaPound.

Probabilmente, vorace lettrice di tale fonte d'informazione, la senatrice e sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali dell'attuale Governo, Lucia Borgonzoni, ha gridato allo scandalo perché i provvedimenti del "capitano" di oggi, Matteo Salvini, erano associati a quelli del "duce" di ieri, Benito Mussolini.

Forse, per non esser meno a Pavolini, la Borgonzoni ha preteso provvedimenti... immediati e riparatori. Risultato?

La professoressa Rosa Maria Dell'Aria, i cui studenti avevano realizzato il video, è stata per questo sospesa dall'insegnamento per 15 giorni e lo stipendio le è stato dimezzato.

Perché? Una bella domanda, visto che il video è stato realizzato autonomamente dagli studenti, che il lavoro era un prodotto scolastico, realizzato per la scuola e che quegli studenti hanno espresso liberamente delle opinioni personali, un proprio punto di vista, ravvedendo in ciò che accade oggi un raffronto con il passato... e questo hanno cercato di dimostrare.

Il senatore Pietro Grasso, al riguardo, si chiede su cosa avrebbe dovuto vigilare l’insegnante... sulle opinioni degli studenti? Avrebbe dovuto censurare il pensiero degli alunni? Ma non è ancora valido l'articolo 21 della Costituzione in cui si dichiara che "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"?


Se lo chiede anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti: "NON SI PUÒ CRITICARE SALVINI? Fatemi capire. In Italia CasaPound deve essere libera di dire e fare quello che vuole, mentre un’insegnante deve essere sospesa per le opinioni di un suo studente che critica Salvini e le leggi varate dal Governo Lega - 5 Stelle. Ma siamo pazzi? Questa insegnante deve tornare subito al suo lavoro".

E per questo ha lanciato una petizione... per la libertà d'espressione a scuola e in Italia: la prof Dell'Aria torni subito al suo lavoro!

Allo stesso tempo, Zingaretti ha chiesto al Governo di attivarsi per l’immediato reintegro della professoressa Dell’Aria e che in ogni scuola e ogni altro luogo del Paese sia garantita la libertà di espressione e il diritto di parola di tutti.


E i 5 Stelle, la cui appartenenza al Movimento è subordinata - a loro dire - al pieno rispetto della Costituzione, che cosa hanno detto in relazione a questa vicenda? Nulla!

Categoria Cronaca
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