Roma, i marò Latorre e Girone dimenticati dal nuovo governo

Roma, i marò Latorre e Girone dimenticati dal nuovo governo

"Quando ci sarà un nuovo governo (il quinto per la nostra causa) auspichiamo che tenga in considerazione tra le priorità anche il caso dei marò" aveva affermato in una intervista a Panorama il 27 marzo 2018 Vania Ardito, la moglie del fuciliere del S. Marco Salvatore Girone.

Da allora sono passati 6 mesi eppure sul caso dei due marò accusati ingiustamente di avere ucciso due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala il 15 febbraio del 2012, ma con prove che dimostrano la loro innocenza, è calato il silenzio.

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, tra alterne vicende dopo un lungo periodo in cui erano stati costretti a stare in India, hanno poi potuto fare rientro in Italia, ma la loro vicenda non può considerarsi ancora conclusa.

Vivono infatti nell'attesa del 22 ottobre giorno nel quale inizierà l'udienza davanti al Tribunale arbitrale che avrà il compito di decidere chi tra Italia e India abbia la giurisdizione per giudicare i due fucilieri del S.Marco.

Un dibattimento che secondo alcune fonti - tra cui il quotidiano "La Stampa" in un'intervista a Francesco Azzarello, l'agente del governo italiano per il caso dell'Enrica Lexie - durerà due settimane e la sentenza è attesa per la primavera successiva.

Una vicenda intricata quella che vede come protagonisti due fucilieri del S. Marco che il 15 febbraio del 2012 erano imbarcati sulla petroliera italiana Enrica Lexie in missione di protezione dalla pirateria. L'Enrica Lexie incrociò sulla sua rotta un'imbarcazione, il St. Anthony,  e secondo le tante ricostruzioni i due militari italiani credendo si trattasse di pirati avrebbero sparato dei colpi di avvertimento.

I colpi sparati avrebbero ucciso due pescatori indiani a bordo del St. Anthony. I due fucilieri, successivamente, vengono arrestati con l'accusa di omicidio e trattenuti in India. Ingiustamente, perché le prove dimostrano che a sparare non furono i due fucilieri del S.Marco in base alla perizia balistica che dimostra l'innocenza dei due militari, in quanto il calibro dei proiettili in dotazione alle Forze NATO di cui facevano parte i marò, era diverso da quello rinvenuto nei cadaveri dei due pescatori.

Una vicenda drammatica quella dei due fucilieri del S.Marco sulla quale sembra essere calato di nuovo il silenzio. Il nuovo governo, infatti, non pare interessato minimamente alla loro vicenda, anche se non si sa per quali motivi.

E così, a parte la solidarietà del web da parte di tanti italiani che continuano a fare sentire la loro voce per avere giustizia e verità per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ancora una volta per i due marò la parola d'ordine sembra essere una sola: attendere. 

Con il contributo di la sottile linea rossa

Categoria Cronaca
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