Per l'andata dei quarti di finale di Europa League la Roma, unica squadra italiana rimasta in gara in una competizione europea, giovedì sera ha vinto in trasferta alla Johan Cruijff Arena la gara di andata che in questo turno la vede affrontare gli olandesi dell'Ajax.

Una partita vinta immeritatamente, oltre che casualmente, da parte della Roma. Il rigore parato da Pau López a Tadic è stata la svolta del match, con l'Ajax che dal possibile 2-0  è stato prima raggiunto sull1-1 per un errore del suo portiere, per poi essere superato nel finale con un bellissimo tiro di Ibanez, servito casualmente in area sulla ribattuta di un cross dalla sinistra.

Per tutti i secondi 45 minuti la Roma è stata presa a pallonate (seppure non vada dimenticato che ha dovuto fare a meno di Spinazzola per tre quarti di gara) e solo per l'imprecisione dei giocatori dell'Ajax e, in alcuni casi, per gli ottimi interventi del suo portiere, è riuscita a non capitolare.

Nonostante ciò, il tecnico giallorosso, Paulo Fonseca, parla di grande partita.

“È stato un successo importante, ottenuto dopo avere vissuto un momento difficile. È stato molto importante vincere qui. L’Ajax è una grandissima squadra, come abbiamo visto oggi, ma i ragazzi hanno fatto una grande partita”.“È stata una partita di grande intensità, ma abbiamo fatto quello che avevamo preparato per la partita. Ovviamente sono felice di questa vittoria. È stato molto importante fare due gol, ma il round non è chiuso”.“Mi dispiace il fatto che tante volte siamo noi a crearci dei problemi. Perché dopo abbiamo sempre controllato gli attacchi dell’Ajax. La squadra non ha mai abbassato la testa, ha sempre reagito”.“Non voglio alibi, sapete che non cerco scuse. Ma non possiamo dimenticare che questa squadra è stata quasi sempre nei primi quattro posti della classifica. E devo dire anche che è un momento in cui abbiamo perso dei giocatori che sono stati importanti durante la stagione, come Veretout, Mkhitaryan e Smalling. Ora contano il presente e il futuro. È con questi giocatori che ora dobbiamo lottare fino alla fine”.

Se Fonseca è contento per la sua Roma, essendone il tecnico, meglio per lui. L'augurio, però, è che nella gara di ritorno i suoi giocatori riescano anche a controllare il gioco degli avversari, perché per vincere non sempre si può contare sulla buona sorte e sugli errori dell'altra squadra. 


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