Politica

I nuovi orizzonti politici di Forza Italia con Tajani segretario nazionale: tutelare gli interessi della famiglia Berlusconi

Lap lap, blink blink, smack smack... e mettiamoci pure patapum, taratatà e dei din don dan! Così, onomatopeicamente, sono riassumibili i commenti degli azzurri, o come diavolo si possano chiamare, alla nomina di Segretario Nazionale di Antonio Tajani, definita formalmente nel Consiglio Nazionale di Forza Italia che si è tenuto questo sabato, cui spetterà il compito di gestire il partito nei prossimi mesi fino alle elezioni europee... poi si vedrà. 

Qualche esempio? 

Alessandro Cattaneo: "Congratulazioni e buon lavoro ad Antonio Tajani che da oggi è il segretario nazionale. La persona giusta per accompagnarci alle prossime elezioni europee. Ci aspettano sfide impegnative, ma siamo pronti a superarle insieme e a scrivere pagine nuove pagine di storia politica del nostro Paese".

Salvatore De Meo: "Complimenti al Ministro Antonio Tajani eletto Segretario nazionale di Forza Italia. Un segnale importante che prova continuità con il nostro Presidente Berlusconi, i nostri valori e la nostra storia. Ora avanti, insieme, verso nuove sfide!"

Alberto Cirio: "Buon lavoro ad Antonio Tajani, che abbiamo eletto stamattina a Roma segretario nazionale di Forza Italia. Conosco e stimo da tanti anni la sua serietà, la sua competenza e il suo valore umano. Elementi fondamentali oggi per guidarci nel portare avanti i valori di libertà che Silvio Berlusconi ha lasciato come eredità a tutti noi".

Stefania Craxi: "Oggi si apre una storia nuova, è l'avvio di un percorso che trae forza, fiducia, ispirazione per il futuro dagli insegnamenti e dai valori che ci ha trasmesso Silvio Berlusconi. Auguri di buon lavoro ad Antonio Tajani, che saprà certamente onorare la fiducia di cui è stato investito. E auguri a tutti noi, che siamo chiamati a sostenerlo in questo percorso difficile, per il bene stesso di un Paese che ha fortemente bisogno di un partito come il nostro, liberale e riformista. Silvio Berlusconi ha avuto il grande merito di dare una casa a storie e sensibilità diverse, mettendo insieme culture affini, e non ha mai smesso di valorizzare, per quanto riguarda la mia comunità, gli apporti del socialismo riformista. Forse non è un caso che il Consiglio nazionale di Forza Italia si tenga nello stesso periodo in cui, nel lontano 1976, il Comitato centrale del Psi, all'hotel Midas di Roma, incoronava segretario Bettino Craxi, chiamato a smentire le profezie più infauste che delineavano scenari all'insegna del socialismo in via di estinzione. Che tutto ciò possa essere di buon auspicio per il cammino di Forza Italia".

Gilberto Pichetto: "Antonio Tajani ha tutte le carte per essere ciò che a Forza Italia serve. Lui con la sua esperienza, la sua coerenza e la lealtà che ha sempre dimostrato, sono certo che permetterà al nostro partito di vincere ogni sfida dimostrando di sapere conquistare lo spazio politico che ci spetta e che nessuno potrà mai mettere in dubbio. Sono certo che Antonio avrà la forza di cambiare le cose che insieme vogliamo cambiare, la pazienza di accettare quello che non riusciremo a fare, ma soprattutto il coraggio e l’intelligenza di continuare a credere che l’Italia è il Paese che ciascuno di noi ama e che noi vogliamo rendere grande".

Anna Maria Bernini: "Sarà un sostegno unanime. Forza Italia è stata programma per andare avanti, Antonio Tajani è da sempre la persona più vicina a Silvio Berlusconi, più autorevole, alta in grado, che gestisce saldamente da sempre in maniera straordinariamente efficace i dossier europei. Forza Italia andrà avanti sulla base di quello in cui noi abbiamo sempre creduto e su cui abbiamo avuto la fiducia dei nostri elettori, amore per la politica, rispetto per chi ha creduto in noi, il coraggio di portare avanti fino in fondo le nostre idee, alcune delle quali come la riforma della giustizia devono essere ancora fatte, la sburocratizzazione della pa e le grandi infrastrutture. Noi siamo qui per fare questo, ci crediamo moltissimo. Nell’ultima comunicazione che il presidente Silvio Berlusconi ha detto io sono Forza Italia, ecco noi siamo Forza Italia".

Andrea Caroppo: "Un mese fa ci lasciava il Presidente Silvio Berlusconi, un uomo unico e un autentico fuoriclasse che continuerà a vivere per sempre nei nostri cuori. Adesso tocca a noi raccogliere la sua straordinaria eredità politica e sono certo che Antonio Tajani, che è custode dei valori di libertà fin dalla nascita di Forza Italia, è la guida migliore per la nostra comunità e per affrontare con forza e cuore le sfide che ci attendono. Come ci ha insegnato il Presidente Berlusconi, “chi ci crede, combatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci crede vince” e noi continueremo a crederci e combattere e, statene certi, a vincere!"

Franco Cascone: "Oggi a Roma il Consiglio nazionale di Forza Italia ha eletto Antonio Tajani segretario nazionale. Ci sono stati momenti emozionanti nel ricordo del Presidente Silvio Berlusconi ed interventi autorevoli quali quello del capogruppo del PPE Weber che ha ricordato il ruolo centrale e strategico di Forza Italia nel partito popolare europeo. Ripartiamo con compattezza nell’interesse nazionale e a difesa dei nostri valori liberali, cristiani, garantisti, europeisti ed atlantici. Lavoro, difesa della prima casa, riduzione della pressione fiscale, sburocratizzazione, tutela dei giovani, dei disabili e degli anziani, infrastrutture e valorizzazione del Sud, piano Marshall per l’Africa e difesa dell’ambiente, turismo e agricoltura, sono solo alcuni dei temi su cui continuerà ad essere incentrata l’azione politica di un Partito che nasce e continuerà ad essere al servizio del paese. Perché o è per gli altri o non è politica".

Come è facile comprendere da queste imbarazzantissime dichiarazioni, solo un florilegio tra quelle rilasciate, gli orfani di Berlusconi, in attesa di un nuovo padrone, hanno accettato obtorto collo la guida di Tajani solo perché lui era quello che aveva agito come facente funzione nell'ultimo periodo, quando ancora Silvio Berlusconi era, in teoria, alla guida del partito. Il risultato alle europee dirà se Tajani, anche dopo quell'appuntamento, potrà continuare a guidare Forza Italia... nel caso Fora Italia possa ancora esistere!

Ecco, per la cronaca, anche ciò che Antonio Tajani ha detto al Consiglio Nazionale:

"Non è facile guidare un movimento politico che ha avuto come leader per quasi 30 anni Silvio Berlusconi. Io posso garantire soltanto il mio impegno, determinazione e volontà di trasformare tutti i suoi sogni in realtà. Per farlo avrà bisogno di tutti quanti voi, di tutta la nostra classe dirigente, eletti, simpatizzanti, militanti. ...Vogliamo essere il centro del centrodestra. Siamo alleati ma diversi dai nostri alleati. Non intendiamo assolutamente rinunciare alla nostra identità, vogliamo che la nostra identità rafforzi l’azione di governo. Non mi piacciono i pennacchi, io resto un militante del partito. ...Se ho ottenuto qualche risultato oggi in politica, lo devo soprattutto alla mia famiglia, a mia moglie e a mia figlia. Mi scuso con loro se ho sottratto tempo, affetto e momenti di gioia, ma l’ho sempre fatto perché ci credevo e ci credo. ...Lo voglio dire in maniera molto chiara: essere garantista non significa essere deboli o conniventi con chi compie dei crimini, ma essere figli della nostra cultura giuridica, perché noi siamo la patria di Cesare Beccaria. Essere garantisti non significa essere contro i magistrati, non significa essere deboli nei confronti della criminalità organizzata: noi siamo fortemente impegnati contro le mafie, senza alcun tentennamento. ...Come indicato nella lettera di convocazione, sono cinque i punti all’ordine del giorno: riconoscimento del ruolo di Berlusconi nello Statuto; illustrazione del documento politico programmatico, elaborato durante il Comitato di Presidenza; elezione del presidente ai sensi dell’art. 19, ultimo comma, dello Statuto; elezione dell’amministratore nazionale; elezione del Collegio dei Probiviri. ...Berlusconi è la nostra storia, è il nostro presente ma anche il nostro futuro. Per questo propongo al Consiglio Nazionale di Forza Italia di modificare lo statuto, inserendo nel frontespizio le parole Silvio Berlusconi presidente fondatore. Credo che questo movimento politico non possa mai più avere un presidente. Per questo propongo al Consiglio Nazionale di modificare nell’articolo che lo prevede la parola presidente sostituendola con la parola segretario nazionale, perché c’è solo un presidente, non ce ne sono altri".

Quindi scoperto anche il perché Tajani sia diventato segretario nazionale di Forza Italia e non presidente come lo è stato fino alla sua morte Silvio Berlusconi, per la cronaca va ricordato che pure i figli del "caro estinto" hanno partecipato all'evento... con una lettera: 

"Carissimi, grazie per l’appoggio e la vicinanza che avete sempre dato al nostro caro papà. E grazie per tutto ciò che da oggi farete per continuare a far vivere gli ideali di libertà, di progresso e di democrazia che hanno sempre contraddistinto il suo pensiero e le sue azioni. Un abbraccio grande a tutti ,con i migliori auguri di buon lavoro".

Insomma, un modo come un altro per dire che per il momento, purché non dimentichiate quali fossero le priorità di Forza Italia (le aziende e gli interessi legali ed economici del padrone) i 90 milioni prestati al partito non li vogliamo indietro. Per il momento...

Ma in fondo, questa era l'unica notizia di giornata di cui dare conto... il resto solo fuffa e ipocrisia.

Autore Carlo Airoldi
Categoria Politica
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