Vaxxed: il Senato si compiace di aver impedito la diffusione di un film!

Vaxxed: il Senato si compiace di aver impedito la diffusione di un film!

In una escalation di comunicati, l'ufficio stampa del Senato ha informato che il convegno VAXXED organizzato dal Senatore Pepe, in programma il 4 ottobre presso la Sala convegni di piazza Capranica, non aveva il patrocinio di quella Camera e che lo spazio è sì a disposizione dei Senatori, ma che loro si assumono la responsabilità personale esclusiva e diretta delle iniziative che intendono svolgervi.

Inoltre, va ricordata pure "la precisazione che gli uffici non possono esercitare controlli di merito o di opportunità sui contenuti dei dibattiti o sulle opinioni degli oratori, salvo motivi di ordine pubblico o di violazione della legge penale.

Peraltro, anche su direttiva della Presidenza del Senato, gli uffici raccomandano che i convegni si svolgano con le garanzie del libero dibattito dove non debba prevalere una sola tesi, ma tutte le opinioni possano essere ospitate. È una raccomandazione rimessa alla sensibilità degli organizzatori.

Diversa è la questione dei patrocini delle iniziative, che invece sono sottoposti a un'istruttoria rigorosa di merito, che implica anche criteri di opportunità, in quanto coinvolge l'Istituzione. Si sottolinea pertanto che l'iniziativa del senatore Pepe, compresa la proiezione di parti del film documentario VAXXED, non ha in alcun modo il patrocino del Senato."

Più chiaro di così, un comunicato non può essere. Ma, evidentemente, non è stato ritenuto chiaro a sufficienza, tanto che subito dopo ne è arrivato un'altro a ribadire il concetto e questa volta riportava le parole del presidente Grasso che, probabilmente, non si sentiva tutelato dalla precedente dichiarazione: "Ogni giorno le sale messe a disposizione dal Senato ai Gruppi parlamentari vengono utilizzate per iniziative, conferenze stampa e incontri pubblici promossi dai Gruppi stessi o da singoli Senatori. Non è tra i miei poteri di Presidente esercitare controlli preventivi su tali iniziative politiche, che avvengono sotto la esclusiva responsabilità di chi le organizza.

A proposito dell'iniziativa contro i vaccini, personalmente, condivido l'allarme lanciato dall'Istituto Superiore di Sanità, dalla Commissione Sanità del Senato e dalla comunità scientifica internazionale. In particolare, condivido pienamente il timore sui danni alla salute che potrebbero essere provocati da teorie improvvisate e respinte dalla comunità scientifica internazionale e, senza alcun intento censorio, proverò a convincere gli organizzatori a valutare i possibili rischi per i cittadini di campagne antiscientifiche e di disinformazione come questa.

Io ho sempre seguito i consigli del mio medico di famiglia, e invito tutti i cittadini a fare altrettanto con fiducia".

E va bene, abbiamo capito, anche se non è chiaro come l'ex magistrato Grasso abbia la possibilità di giudicare e definire antiscientifica una ricerca di carattere medico, dato che lui medico non è.

Riassumendo, il 4 ottobre, in uno spazio messo a disposizione dei senatori dalla Camera di appartenenza si sarebbe dovuta svolgere una iniziativa che non piaceva all'ISS perché parlava di vaccini e della possibilità che questi possano essere dannosi per la salute. Una querelle che qualche settimana fa aveva fatto andare fuori dai gangheri tutti i rappresentanti del SSN a partire dalla ministra della fertilità, sua deità Beatrice Lorenzin.

Nonostante tutti i distinguo e le prese di distanza possibili ed immaginabili ecco che è arrivato pure un terzo comunicato dal Senato in cui si annuncia l'annullamento dell'iniziativa Vaxxed: "Dopo le precisazioni dell'Amministrazione e la moral suasion esercitata dal Presidente del Senato Pietro Grasso, il Presidente del Gruppo GAL, al quale appartiene il Senatore Pepe, ha comunicato la revoca della richiesta di utilizzo della Sala Convegni di Piazza Capranica. Pertanto, l'iniziativa organizzata dal Senatore Pepe, con la proiezione di parti del film documentario VAXXED, non avrà più luogo."

Evviva. Il Senato ha dato piena applicazione all'articolo 21 della Costituzione ("tutti NON hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"), probabilmente rivisto in base a nuove direttive del ministro Boschi e di cui ancora non tutti sono stati informati.

Quindi, tutto è bene quel che finisce bene. L'onore del Senato è salvo, la tranquillità del suo presidente pure, il Servizio Sanitario Nazionale è soddisfatto e ancora di più le case farmaceutiche che, sicuramnete erano all'oscuro di tutto, ma che comunque potranno continuare a vendere i loro prodotti senza patema alcuno.

Ma che cosa è Vaxxed? un nuovo nome per l'Anticristo? No. È semplicemente il titolo di un docufilm che mette in relazione l'uso di vaccini a gravi infermità che hanno colpito alcuni bambini nel Nord America. Del film è autore un medico, Andy Wakefield, che in seguito a questa ricerca, pubblicata prima in un libro, ha perso il proprio lavoro ed è stato radiato dall'albo.

La comunità scientifica può non essere d'accordo e contestare il lavoro del medico. Ma che le istituzioni siano soddisfatte che il diritto di esprimere e diffondere un punto di vista diverso da quello condiviso dai più sia un successo è, a dir poco, aberrante.

Manolo Serafini
nella categoria Salute
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