«È giusto manifestare contro una manovra fatta di tasse e debito pubblico, come quella che le sinistre al governo stanno per infliggere agli italiani.

Ma ritrovarsi in piazza fianco a fianco con esponenti di estrema destra, che hanno annunciato la loro presenza sabato a San Giovanni, non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da Forza Italia.

Per questo condivido le perplessità già esposte da autorevoli colleghi e l’invito rivolto al mio partito a riflettere sulla partecipazione a una manifestazione che sta assumendo una connotazione ben distante dalle nostre radici liberali, moderate, riformiste».


Questa la dichiarazione con cui Mara Carfagna ha annunciato di non voler partecipare alla manifestazione organizzata dalla Lega che si svolgerà sabato in piazza San Giovanni a Roma.

Una dichiarazione assolutamente condivisibile, salvo il fatto che già qualche tempo fa il presidente del suo partito, Silvio Berlusconi aveva dichiarato, vantandosene, in una riunione pubblica ripresa dalle telecamere di aver sdoganato i fascisti, facendoli aderire all'alleanza di centrodestra, quella che ha governato l'Italia per anni... sue parole.

Adesso Mara Carfagna si è accorta di non poter stare fianco a fianco con esponenti di estrema destra, riferendosi probabilmente alla sola CasaPound, che parteciperà ufficialmente alla manifestazione oltre a Lega e Fratelli d'Italia, anche loro - a dire il vero - non tanto distanti dalle posizioni del movimento neofascista.

Perché la Carfagna adesso si accorge di quello di cui non si è accorta per tutti questi anni?

Con un po' di dietrologia si può immaginare che questo sia il primo passo verso la nuova Forza Italia che sta nascendo proprio questo venerdì, Italia Viva... anche questo un altro partito personale, ma solo che stavolta ad esserne il proprietario è Matteo Renzi che vede in Berlusconi il suo secondo "babbo".

In fondo, siamo sempre in famiglia!